I disegni qui a fianco della deriva “Kasan” dimostrano come le più recenti scoperte nel campo dell’aerodinamica influenzino sempre più la progettazione delle imbarcazioni da diporto. La nostra rivista può giustamente vantarsi di di essere stata l’unica rivista, non solo tra quelle tedesche, ma anche tra le pubblicazioni specializzate di altri paesi nel campo della vela, ad aver riconosciuto l’importanza di questa questione e ad aver contribuito, attraverso articoli scientifici, allo sviluppo delle moderne attrezzature veliche.
Anche l’ingegnere tedesco Franz Kampe, che dirige il cantiere navale Dunav nei pressi di Belgrado, ha tratto ispirazione dagli articoli pubblicati sulla rivista «Yacht» per ideare una nuova forma di navigazione con le derive. A questo proposito ci scrive:
«Ben oltre i confini tedeschi, i velisti si riuniscono in conversazioni informali e discutono con vivo interesse dell’imminente rivoluzione delle vecchie forme veliche, che i signori Bauermeister, Curry, Croseck e molti altri hanno finalmente portato alla realizzazione pratica. Lo “Yacht” ha sempre stimolato noi progettisti a cercare e percorrere nuove forme e strade nella costruzione di yacht. Anche se non sempre ciò è stato coronato da grandi successi, dai tanti piccoli successi è comunque nato qualcosa che oggi ha forma e struttura.»
Mentre leggevo l’articolo del signor Bauermeister pubblicato sulla rivista «Yacht» n. 48 e riflettevo sulle sue applicazioni pratiche, mi è venuto in mente che non in tutte le zone è disponibile il materiale necessario per la forte curvatura dell’albero indicata nello schizzo n. 2. In tal caso occorre trovare un’alternativa. A mio avviso, si ottiene lo stesso effetto se l’albero è leggermente curvo nella parte superiore e, al posto della sezione fortemente ricurva, si sceglie un gaff leggermente ricurvo, con il quale si ottiene poi lo stesso profilo ellittico. In Germania i pali tondi sono per lo più realizzati in abete rosso, ma qui nel Banato abbiamo a disposizione solo l’abete della Transilvania, che per il resto possiede le migliori caratteristiche sotto ogni aspetto. Poiché, per garantire una maggiore resistenza, gli alberi e i pennoni vengono incollati insieme in due o tre parti, questi non resisterebbero a lungo se sottoposti a una forte curvatura. Ho quindi deciso di realizzare i montanti con due metà scanalate, con un'anima in cedro dello spessore di 10 mm, ottenendo così una resistenza eccezionale."
Ci sono delle classiche derive in legno nella vostra zona di navigazione? Raccontatecelo nei commenti!