Una conseguenza positiva dei periodi di difficoltà economica è che l’intera vita industriale e commerciale deve essere orientata alla massima razionalità. La conseguenza pratica di ciò, per il singolo, è la produzione e il costante perfezionamento di prodotti industriali di massima efficienza economica.
Se si considera in che misura i motori per piccole imbarcazioni siano ormai diventati di uso comune in tutti gli ambienti che hanno a che fare con l’acqua e se ci si pone inoltre la domanda se, dal punto di vista economico, il funzionamento di numerosi motori di questo tipo sia da approvare, si giunge inevitabilmente alla conclusione che, con modesti costi di acquisto e di esercizio, si ottengono prestazioni di cui non si può fare a meno nemmeno nei periodi di massima prosperità economica.
Il motore “Pirat”, oggetto di queste righe, nella sua forma attuale è il risultato di un’attenta evoluzione del primo motore di questo tipo mai introdotto in Germania, il modello svedese “Archimedes”, e si può tranquillamente affermare che il motore “Pirat” della ditta Hanson & Co., Società in nome collettivo, di Lubecca, riunisca in sé tutte le migliori caratteristiche finora sviluppate nei motori di piccola cilindrata. La struttura chiara, la facilità d’uso, la grande affidabilità e le elevate prestazioni hanno conferito al motore «Pirat» una fama mondiale.
Il motore Pirat viene prodotto in diverse versioni, con potenze di 2, 5 e 6 PS, sia nella versione fuoribordo che in quella entrobordo. Si tratta in tutti i casi di motori a due tempi, realizzati nella configurazione economica con cilindri controrotanti. I due cilindri agiscono direttamente sull’albero motore disposto verticalmente. Questo gira a circa 1200 giri al minuto, ma nel carter dell’elica riduce tale velocità a circa 800 giri. Sopra il basamento si trova il volano con magnete Bosch integrato, dotato di regolazione dell’anticipo e del ritardo dell’accensione. Il magnete è incapsulato in modo da essere a prova d’umidità. Una breve rotazione del volano fa avviare il motore senza problemi.
Da notare è il sistema di scarico dei gas di combustione, che spesso rappresentano il punto debole di questo tipo di motori. Subito dietro il silenziatore, i gas vengono convogliati insieme all’acqua di raffreddamento del cilindro e lì condensati, in modo che possano fuoriuscire all’esterno senza sporcare lo scafo dell’imbarcazione. Sia la guida che la retromarcia dell’imbarcazione avvengono in modo semplice: il motore è sospeso in modo da poter ruotare attorno al proprio asse, così che con la barra del timone sia possibile modificare la direzione di spinta dell’elica in tutte le direzioni, compresa la retromarcia.
I vari tipi di motori entrobordo sono naturalmente realizzati con le stesse dimensioni dei motori fuoribordo, al fine di garantire una produzione razionale. Come si può vedere dalle illustrazioni, sono disponibili, a seconda delle diverse finalità, con riduttore di inversione, elica a pale orientabili, dispositivo di avviamento posizionato posteriormente e sistema di pilotaggio automatico. Grazie a questa versatilità, sono adatti come piccoli motori per ogni tipo di imbarcazione.
Il motore da due PS e mezzo con elica a pale orientabili dovrebbe rivelarsi particolarmente utile come motore ausiliario su derive da crociera e piccoli yacht a chiglia, mentre nella versione più potente è adatto anche per yacht a vela di dimensioni maggiori. Dotato di riduttore di inversione, dispositivo di avviamento posizionato posteriormente e sistema di governo automatico, funge da fonte di propulsione affidabile ed economica per piccole imbarcazioni a motore, canoa a motore ecc. Il collegamento compatto del motore con il riduttore invertitore e la struttura chiusa e bassa dell’intero gruppo consentono l’installazione anche in spazi estremamente ristretti.
Per garantire una lunga durata del motore anche durante il funzionamento in acqua di mare, sia nella versione fuoribordo che in quella entrobordo, tutte le parti sommerse sono realizzate in rame, bronzo o ottone, materiali resistenti all’acqua di mare. Va inoltre sottolineato che tutte le parti soggette a usura naturale sono facilmente sostituibili.
Anche i motori Pirat rispondono al nuovo principio industriale – efficienza grazie a un lavoro di qualità nella produzione in serie – in quanto i componenti corrispondenti dei vari modelli sono identici tra loro e realizzati in serie. In questo modo si tiene conto anche dell’esigenza, così importante, di poter sostituire in modo sicuro e semplice i pezzi di ricambio acquistati in un secondo momento.
| Fuori bordo | 2,5 | 1250 | 780 | 31 kg | 0,85 kg |
| Fuori bordo | 5 | 1150 | 750 | 41 kg | 1,6 kg |
| Fuori bordo | 6 | 1200 | 880 | 65 kg | – |
| Installazione | 2,5 | 1250 | 700 | 37 kg | 0,85 kg |
| Installazione | 5 | 1500 | 850 | 57 kg | 1,6 kg |
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