Michael Rinck
· 30.05.2026
Per la prova ci dirigiamo verso l’Heeger Meer. Il vento fresco, con raffiche fino a 20 nodi, a prima vista sembra piuttosto forte per le dimensioni dell’imbarcazione. Tuttavia, questa impressione si relativizza immediatamente una volta in acqua. Di bolina, il Falcon dimostra subito la sua stabilità. Naturalmente è comunque consigliabile spostare il peso sulla landa. A tal fine sarebbero utili delle cinghie di sicurezza per spostare ulteriormente il peso del corpo verso bolina. Con un piede sotto il traveller si riesce comunque a cavarsela, anche se in modo approssimativo. Grazie alla zavorra, però, il Falcon rimane molto stabile in acqua anche in presenza di raffiche.
Solo l’assenza del paterazzo si fa sentire con il cedimento del laccio di prua. Inoltre, la scotta del genoa sul albero viene semplicemente deviata e fissata in un morsetto sopra il sistema di avvolgimento sullo strallo. Durante la navigazione è difficile raggiungerla per aumentare leggermente la tensione. Ciononostante, si raggiungono quasi sempre velocità superiori a 5,5 nodi di bolina. Il timone esercita poca pressione. Con la prolunga della pinna, la navigazione di bolina risulta molto piacevole. La scarsa pressione è sia un vantaggio che uno svantaggio del timone a spatola pre-bilanciato sotto la poppa. Con vento al traverso, la Falcon naviga praticamente da sola in linea retta; solo di bolina tende leggermente a virare di bolina. In questo caso sarebbe quasi auspicabile un po’ più di risposta. Una volta virata su rotta di lasco, si estende il boma del gennaker e si issa la vela colorata. Qui l’armatore ha già sistemato delle sacche per le vele dietro l’albero, come è consuetudine su molte derive. Il semplice sistema funziona alla perfezione. Grazie all’ampia distanza tra il fiocco arrotolato e il gennaker, anche le strambate risultano facili da eseguire. Con le raffiche, i 30 metri quadrati di superficie velica davanti all’albero trasformano immediatamente la pressione in velocità. Si procedeva rapidamente in planata a una velocità compresa tra i sette e i nove nodi. Il Falcon rimaneva sempre molto ben controllabile al timone.
Nel complesso, le caratteristiche di navigazione sono ottime. La facilità di manovra, unita a un buon potenziale di velocità, rende la navigazione semplicemente divertente. L’elevata stabilità nelle raffiche di vento e durante le manovre con il gennaker rende il Falcon adatto anche ai principianti o agli allievi di vela, ma garantisce un’esperienza piacevole in acqua anche ai velisti esperti.
L'enorme pozzetto, con i suoi 4,14 metri di lunghezza e 1,31 metri di larghezza, offre spazio anche per più di due persone. Secondo il cantiere, può ospitare fino a sei persone. È suddiviso solo dal traveller, che si estende per l'intera larghezza. Molto bello è il rivestimento opzionale del ponte con effetto listelli in teak. Il rivestimento Easy-Tek costa, a seconda della versione, a partire da 3.580 euro in più, ha un ottimo aspetto e offre una buona aderenza. Anche i colori dello scafo (ad eccezione del bianco) comportano un sovrapprezzo (650 euro), così come la battuta di prua (680 euro) e i vani portaoggetti nel pavimento del pozzetto (1.250 euro). Anche l’ampio traveller è un’opzione (2.180 euro); di serie è presente una piattaforma centrale per il bozzello della scotta. Chi desidera una propulsione ausiliaria può scegliere tra un propulsore a pod installato in modo fisso (a partire da 3.990 euro) o diversi fuoribordo. Il fuoribordo elettrico con leva del cambio in pozzetto si è dimostrato molto efficace sull’imbarcazione di prova. Grazie a questo, le manovre in porto e la navigazione verso un luogo riparato per issare le vele risultano semplici e senza stress.
Questi extra vanno tutti ad aggiungersi al prezzo base di 28.500 euro, che comprende già l’attrezzatura, il boma del gennaker e le vele. Il sistema di avvolgimento per la vela di prua, la prolunga del pinna e il gennaker devono però essere ordinati a parte. Il Falcon Race è una riuscita interpretazione moderna del concetto Polyvalk. L’imbarcazione combina la collaudata tradizione velistica olandese con una costruzione al passo con i tempi e un equipaggiamento sportivo. La produzione presso Neptun Yachten in Germania garantisce tempi di consegna brevi e un servizio di qualità. Con un prezzo base di 28.500 euro, il Falcon non è un vero affare, ma rappresenta comunque una buona offerta per una barca a vela costruita in Germania.
L’idea, in ogni caso, è azzeccata: una barca compatta e trasportabile su rimorchio, adatta sia alle acque interne che alla costa, che può essere utilizzata in modo estremamente versatile: ai velisti esperti offre un buon potenziale di velocità, ma l’elevata sicurezza garantita dalla chiglia e dai galleggianti la rende anche l’imbarcazione ideale per la formazione o per le escursioni in barca. La chiglia fissa presenta però anche degli svantaggi. Il Falcon, infatti, non può essere semplicemente calato in acqua: per metterlo in acqua è necessaria una gru. Chi è alla ricerca di un moderno monoscafo con fascino classico e apprezza la qualità della produzione tedesca, dovrebbe dare un’occhiata più da vicino al Falcon 22 Race.
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Redakteur Test & Technik