L'incendio presso Maxi Dolphin è divampato lunedì 24 agosto 2026, verso le 22:00, presso lo stabilimento navale di Erbusco, vicino a Brescia. Sono intervenuti in totale 50 vigili del fuoco con 13 mezzi, compresi i rinforzi provenienti da Bergamo e Mantova. Hanno combattuto le fiamme per tutta la notte, impedendo che l’incendio si propagasse a uno stabilimento adiacente.
L'amministratore delegato Luca Botter ha confermato la completa distruzione dell'edificio interessato. Nel capannone si trovavano un MD80, un MD75 e un MD51 Power. Tutti e tre gli aeromobili nuovi sono andati distrutti. A quanto pare non ci sono stati feriti. L'entità del danno non è nota.
La costruzione dell’MD80 era in fase particolarmente avanzata. Lo yacht a vela avrebbe dovuto lasciare Erbusco alla fine di settembre per essere trasportato a Marina di Ravenna. L’MD80 è un cruiser ad alte prestazioni lungo 27,07 metri progettato da Botin & Partners. Lo yacht è dotato di due timoni e di una chiglia retrattile che consente di variare il pescaggio tra 3,10 e 5,00 metri. Con un dislocamento di 28 tonnellate e un layout di coperta progettato sia per la navigazione da crociera con equipaggio ridotto che per le regate con equipaggio al completo, il progetto coniuga due profili di utilizzo molto diversi tra loro.
Per quanto riguarda gli altri due progetti, al momento sono disponibili poche informazioni. Maxi Dolphin produce diversi modelli di yacht a vela con la denominazione MD75. Tra questi figura il «Karma» di Mark Mills, costruito nel 2019. Non è stato confermato se la nuova imbarcazione distrutta fosse basata su questo progetto, su un altro modello MD75 o su una versione ulteriormente sviluppata.
La MD51 Power è una serie di yacht a motore progettata da Roberto Starkel, con la quale Maxi Dolphin ha fatto il suo ingresso nel settore della costruzione di imbarcazioni a motore nel 2007. Il modello è stato realizzato in diverse versioni con diverse configurazioni di ponti e interni. Il cantiere non ha ancora comunicato quale versione fosse esposta nel capannone. A quanto pare, i lavori sull’MD75 e sull’MD51 Power erano ancora nelle fasi iniziali.
Il danno va ben oltre la perdita di tre scafi. A Erbusco, Maxi Dolphin disponeva di oltre 2.700 metri quadrati di capannoni e impianti per la lavorazione dei materiali compositi. La sede comprendeva un forno lungo 40 metri per componenti in materiale composito. Non è ancora noto al pubblico quali macchinari, stampi e utensili siano stati distrutti dall’incendio.
Quanto questi singoli edifici siano stati progettati su misura per il loro impiego futuro lo dimostra il progetto presentato poco prima dell'incendio Maxi Dolphin MD58 “Minnesota”. Per questo cruiser in carbonio lungo 17,90 metri, la distribuzione delle masse, i sistemi di bordo, i percorsi di circolazione e l’allestimento del ponte sono stati progettati sulla base delle specifiche fornite dall’armatore. La perdita dei mezzi di produzione e dei processi consolidati può quindi colpire un cantiere navale specializzato in imbarcazioni su misura con la stessa gravità della perdita delle nuove imbarcazioni stesse.
Maxi Dolphin è stata fondata nel 1987 da Vittorio Moretti. Tra gli yacht più famosi costruiti a Erbusco figurano la “Viriella”, lunga 36 metri, l’MD100 “Nomad IV” e l’MD75 “Karma”. Dal 2016 il marchio fa parte di MD Technologies; l’amministratore delegato è Luca Botter.
Subito dopo l’incendio, Botter ha annunciato che la produzione sarebbe proseguita. Secondo quanto da lui dichiarato, l’azienda sta già valutando possibili sedi nella regione. La ripresa delle attività dovrebbe riguardare sia gli yacht a vela che quelli a motore. Nel frattempo, presso lo stabilimento di Erbusco sono in corso i lavori di sgombero e messa in sicurezza. Solo dopo la rimozione delle macerie sarà possibile valutare con maggiore precisione i danni e ottenere ulteriori informazioni sulle cause dell’incendio.
È realistico pensare a una rapida ripresa dopo questa perdita? Scrivete la vostra opinione nei commenti.

Caporedattore Digitale