Bavaria C57Qualcosa di grande in arrivo da Giebelstadt

Michael Rinck

 · 07.09.2016

Bavaria C57: qualcosa di grande in arrivo da GiebelstadtFoto: Bavaria Yachtbau
Il nuovo Bavaria C57 ha una lunghezza di 16,73 metri
I cantieri navali di serie stanno costantemente ampliando la loro gamma verso l'alto. Bavaria Yachts presenta ora i progetti per il C57. Anteprima a gennaio

Bavaria ha grandi progetti. Il cantiere sta iniziando a costruire il C57, il più grande yacht di Giebelstadt con una lunghezza fuori tutto di 16,73 metri. I piani per il C57 sono stati elaborati da Maurizio Cossutti e segnano il distacco di Bavaria da Farr Yacht Design. Un primo disegno mostra l'aspetto massiccio con enormi finestre sullo scafo. La sovrastruttura è vetrata su tutto il perimetro, cioè sui lati e sulla parte anteriore. La nave è governata da due timoni gemelli e da due ruote nell'ampio pozzetto. Secondo il cantiere, ci saranno due tavoli retrattili nel pozzetto, che dovrebbero creare più spazio per gli ospiti, se necessario. A quanto pare, anche questo spazio è stato incluso negli 88 metri quadrati di superficie abitabile dichiarati dal cantiere. Da un punto di vista puramente matematico, non si tratta solo di spazio sottocoperta.

  Il nuovo Bavaria C57 ha una lunghezza di 16,73 metriFoto: Bavaria Yachtbau Il nuovo Bavaria C57 ha una lunghezza di 16,73 metri

Il C57 è dotato di serie di tre cabine, una cabina armatoriale a prua e due cabine ospiti a poppa. È prevista anche una versione a quattro e cinque cabine. È inoltre possibile dividere la cabina di prua in due. Tra la cabina di poppa a dritta e il salone c'è spazio anche per una cabina con letti a castello. Quest'ultima può anche essere trasformata in un ripostiglio con lavatrice e asciugatrice.

Il C57 dovrebbe essere pronto per l'avvio di Düsseldorf, dove sarà presentato al pubblico per la prima volta. Il prezzo non è ancora noto.

Michael Rinck

Michael Rinck

Redakteur Test & Technik

Michael Rinck war das Kind, das nach der Schule direkt aufs Wasser wollte – Segeltraining, Regatten, Hauptsache nass. Diese Vorliebe machte er zum Beruf: Erst als Segellehrer auf der Alster (während des Studiums), dann ab 2014 in der YACHT-Redaktion. Dort hat er im Bereich Test & Technik seine Berufung gefunden: Segelboote und Sicherheitsequipment testen. Was besonders bei Rettungswesten und MOB-Systemen bedeutet, dass er mehr Arbeitsstunden im Wasser treibend verbringt als die meisten Menschen im Büro sitzend. Höhepunkt: eine ganze Nacht in der Rettungsinsel auf der Ostsee. Seine Familie hat inzwischen durchgesetzt, dass Urlaubstörns auf der eigenen Fahrtenyacht deutlich trockener ablaufen.

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