MaltaPoco spazio in paradiso - Comino e la costa occidentale

Johannes Erdmann

 · 09.06.2026

Malta: poco spazio in paradiso - Comino e la costa occidentaleFoto: Johannes Erdmann
È piuttosto raro trovare un posto così isolato dove gettare l’ancora nei dintorni della famosa isola turistica di Malta.

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Acque turchesi, baie affollate e la ricerca dell’ancoraggio perfetto: durante brevi tappe intorno a Malta e Comino, una famiglia in crociera estiva vive un idillio da cartolina, il turismo di massa e, alla fine, un tramonto che mette tutto a posto. Parte 2/4: Comino e la costa occidentale.

A Malta raramente è necessario alzarsi presto, poiché le distanze sono sempre contenute. Ci separano appena sette miglia dal nostro punto di ancoraggio sull’isola vicina di Comino. Ma la baia è molto frequentata e chi arriva per primo si assicura il posto migliore.

L'isola presenta un netto contrasto con Malta: è più piccola di Helgoland e conta ufficialmente solo tre residenti permanenti. L’attrazione principale è la Blue Lagoon, una baia dalle acque cristalline su fondale sabbioso, meta quotidiana di numerose navi da crociera e imbarcazioni private, che intendiamo visitare domani durante il nostro viaggio. La maggior parte dell’isola, tuttavia, è deserta e brulla, solcata da sentieri che consentono di esplorarla a piedi.

Il Paradiso è pieno zeppo

Anche la Blue Lagoon, due baie più in là, è, come previsto, estremamente affollata: sei imbarcazioni da escursione sono ormeggiate alle rocce con le cime di poppa, e tutta la riva è costellata di persone che sembrano vagare senza meta per esplorare la baia. La zona balneabile delimitata ricorda una piscina all’aperto. È alta stagione. L’acqua rende onore al nome “Blue Lagoon”: fondale sabbioso e quindi di un blu brillante. Ma nulla che non avessimo già visto in altre baie – e soprattutto nulla per cui valga la pena sopportare tutto quel trambusto. Facciamo un giro nella baia e ce ne andiamo di corsa.

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Si torna sulla terraferma, la prossima tappa è la Golden Bay Cove. La riva è costellata da centinaia di ombrelloni, poiché questa spiaggia è una delle più frequentate dell’isola. L’acqua è un po’ torbida, ma la spiaggia, nonostante la folla, è molto invitante. Ricordi d’infanzia: proprio qui, nell’hotel che sovrasta la baia, trascorrevamo le nostre vacanze in famiglia.

Alla ricerca di un posto dove gettare l'ancora

Nella baia di Għajn Tuffieħa, a mezzo miglio marino di distanza, c’è una spiaggia sabbiosa di lunghezza simile, ma senza zona balneabile, sulla quale, secondo l’app Navily, approdare non sarebbe un problema. Già allora, lì sulla spiaggia, guardavo con desiderio gli yacht da crociera a lungo raggio che gettavano l’ancora – ma a quanto pare non avevo fatto caso a quanto si dondolassero miseramente all’ancora in quel punto! La baia è molto esposta; «Mono» si trova proprio al centro e, con un’oscillazione di 20 gradi da un lato all’altro, si inclina a causa del moto ondoso. Quindi anche qui non c’è nulla da fare per noi: proseguiamo invece il nostro viaggio.

È solo nella baia a forma di mezzaluna di Ġnejna che riusciamo a trovare un posto e gettiamo l’ancora al di fuori della zona di ormeggio, in acque cristalline profonde quattro metri su un fondale sabbioso. A nord della baia si erge una collina enorme e di una bellezza quasi spettacolare, alta 80 metri e molto ripida, illuminata in modo pittoresco dal sole del tramonto. A causa dei violenti acquazzoni ha subito uno scivolamento di terreno, che ha dato origine a pendii dolcemente sinuosi ma ripidi.

Tutto è bene quel che finisce bene a Malta

Questa baia, con la sua spiaggia e il ristorante, sembra appartenere piuttosto alla gente del posto. Le capanne scavate nella roccia rafforzano questa impressione. Risalgono al tempo in cui i pescatori dovevano riporre qui le loro barche e le loro attrezzature direttamente in riva al mare. Molte sono semplici grotte con porte, alcune ampliate e murate, in parte dotate di verande improvvisate. Nonostante i numerosi luoghi visitati e i tanti tentativi falliti di trovare un posto adatto dove passare la notte, oggi abbiamo percorso solo 16 miglia nautiche. Qui le distanze sono davvero brevi.

Con il gommone attraversiamo e entriamo in un piccolo bacino portuale scavato nella roccia. Da un lato la roccia è liscia come un molo e permette di attraccare. Ma proprio qui ci sono dei cartelli: «Attenzione, attracco consentito solo per carico e scarico». Qualcuno deve quindi restare con la barca. Dato che il sole è già basso all’orizzonte, ordiniamo senza esitare una pizza da asporto al ristorante. Sul trampolino a prua osserviamo il tramonto che si svolge proprio davanti a noi. Siamo soddisfatti di questa giornata, l’atmosfera è meravigliosa.


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