MaltaNel cerchio dei bastioni - La Valletta

Johannes Erdmann

 · 11.06.2026

Malta: Nel cerchio dei bastioni - La VallettaFoto: Johannes Erdmann
Punto panoramico molto apprezzato: attraverso la finestra di roccia tra le due baie gemelle Il-Ħofra ż-Żgħira e Il-Ħofra l-Kbira, la barca all’ancora sembra incorniciata.
Spettacolari scogliere calcaree, lagune turchesi nascoste e le imponenti fortificazioni di La Valletta: Gli ultimi giorni della crociera estiva intorno a Malta conducono dalle misteriose «Gruben» sulla costa meridionale, passando per l’affollata zona del Malta Freeport, fino alla storica capitale. Parte 3/4: Il sud-ovest e La Valletta.

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La costa che si estende davanti a noi, a sud-ovest, non offre baie né punti di ancoraggio, ma uno splendido scenario di scogliere a strapiombo. E finalmente un po’ di vento! Circa 20 miglia nautiche più avanti, la rotta prosegue verso sud-est, oltrepassando la città portuale di Bir-ebbu-a, sede dell’enorme Malta Freeport, uno dei più grandi terminal per container del Mediterraneo. Il panorama è dominato da alte gru, torri di container e navi da carico. Ma c’è anche una spiaggia sabbiosa con punti di ancoraggio: Pretty Bay, dietro i terminal container.

La barca nella cassa

Noi, invece, ammainiamo le vele e percorriamo le ultime due miglia marine a motore, costeggiando la città, per raggiungere uno spettacolo naturale davvero speciale: le baie di Il-Hofra-gira e Il-Hofra l-Kbira, che tradotte significano rispettivamente “la piccola fossa” e “la grande fossa”. Entrambe sono di forma circolare e circondate da ripide scogliere calcaree, motivo per cui sono difficilmente raggiungibili dalla terraferma. L’acqua è cristallina e brilla di un turchese brillante sul fondale sabbioso. Al centro c’è una «finestra» di roccia tra le due baie, dove approdiamo con il gommone. Chi getta l’ancora nel punto giusto può «incorniciare» la propria barca per una foto.

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Il giorno dopo è finalmente in programma la visita alla capitale. Abbiamo prenotato un posto barca alla Roland-Marina, che pur non essendo in posizione centrale a La Valletta, è comunque più economica di tutti gli altri porti turistici della città – ammesso che si possa ancora definire “economica” una tariffa di 150 euro a notte.

La Valletta: la città più sicura del mondo

Già da lontano notiamo le grandi e imponenti fortificazioni che sono state erette lungo la costa. È già da tutta la settimana che ci accompagnano le vestigia della Seconda Guerra Mondiale, numerosi bunker e postazioni di artiglieria, spesso segnalati sulla mappa. Ma le imponenti mura e le fortificazioni di quella che un tempo era una città contesa fanno davvero impressione e ricordano un’epoca cupa della storia dell’isola. Dopo il grande assedio del 1565, i Cavalieri di San Giovanni – l’Ordine di Malta – decisero di costruire una nuova città inespugnabile e progettarono La Valletta come una possente fortezza. La posizione strategica tra Gibilterra e Suez rese l’isola, in seguito, anche durante la prima e la seconda guerra mondiale, un punto chiave per il controllo del collegamento tra il Mediterraneo occidentale e quello orientale. Non fu mai conquistata.

Il porto di La Valletta è composto da due parti: il Grand Harbour a sud e il Marsamxett Harbour a nord, con la penisola di La Valletta che li separa e il Forte Elmo sul lato del mare. Raggiungiamo il nostro porto turistico attraversando il bacino di Marsamxett, passando davanti a Manoel Island con l’omonima fortezza, che un tempo rivestiva un ruolo importante, essendo stata sede della Royal Navy, ma che poi è stata abbandonata al degrado e che presto vivrà una nuova era come parco. Arrivati alla Roland Marina, noleggiamo un’auto per colmare le ultime piccole lacune sull’isola che non abbiamo ancora visto. Per 40 euro prendiamo una Ford Fiesta per un giorno: dovrebbe bastare, dato che l’isola è piccola.

A Malta l'Europa e l'Africa si incontrano

Ci piacerebbe prolungare il soggiorno di qualche giorno, spostarci nel campo di ormeggio a nord dell’isola di Manoel e goderci ancora un po’ l’atmosfera della grande città. La Valletta è infatti un crogiolo unico: qui si incontrano l’Europa e l’Africa. Non solo dal punto di vista geografico e linguistico, ma anche culinario e culturale. E noi ci troviamo proprio nel mezzo. Con un po’ di malinconia, la mattina seguente salpiamo alla volta della Sardegna. Il vento è di nuovo calmo, come è stato per tutta la settimana. Così può essere l’estate nel Mediterraneo. Ciò che è ottimo per l’ancoraggio è pessimo per la navigazione – e rende l’addio ancora più difficile, perché anche nel pomeriggio Malta, con la sua costa rocciosa calcarea, è ancora ben visibile all’orizzonte. Malta non vuole lasciarci andare.


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