Lo chiamavano “la lacrima d’Irlanda”: per molti dei milioni di irlandesi che emigrarono negli Stati Uniti attraversando l’Atlantico in nave, Fastnet Rock era l’ultimo angolo della loro patria che riuscivano a vedere. Il suo faro era – di giorno e di notte – il simbolo del loro addio, spesso per sempre.
La zona marina intorno a Fastnet Rock è da sempre tristemente famosa. A sud dell’Irlanda, il profondo e aperto Atlantico settentrionale incontra la piattaforma continentale europea e il Mare Celtico, relativamente poco profondo. Numerose navi andarono perdute lungo quella costa rocciosa. Era necessario avvertire i naviganti con largo anticipo, e ciò era possibile solo tramite un faro situato ben al largo della costa. Nel 1853 fu scelto come sede quel solitario pilastro di granito: un cantiere quasi impossibile.
Il 1° gennaio 1854 fu possibile accendere la prima luce in cima alla torre di ghisa – proprio al momento giusto. La Grande Carestia in Irlanda era appena terminata. L’economia dell’isola era in ginocchio e non offriva quasi più alcuna prospettiva per il futuro. La speranza si trovava dall’altra parte dell’oceano, in America, e l’unica via per raggiungerla era attraverso il mare.
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Molte delle navi salpavano da Queenstown, in Irlanda, oggi Cobh, e costeggiavano la costa meridionale della contea di Cork prima di immettersi nell’Atlantico aperto, lasciandosi la terra alle spalle all’altezza di Fastnet Rock. Solo tra il 1851 e il 1860 gli emigranti furono quasi un milione.
La prima torre costruita su Fastnet Rock durò 43 anni. Era stata costruita in modo troppo fragile. Durante le tempeste vibrava così forte che le stoviglie cadevano dal tavolo. Inoltre, con navi sempre più veloci, l’intensità luminosa non era più sufficiente per poter dare l’allarme in tempo. Fu così che iniziò la costruzione dell’attuale torre slanciata in granito. Ci vollero sette anni prima che potesse entrare in funzione nel 1904.
Circa due decenni dopo, nel 1925, un evento fece sì che la torre entrasse nell’immaginario collettivo in modo diverso: non era più il triste punto di partenza di un viaggio, ma l’atteso punto di svolta – in occasione della prima Fastnet Race.
La regata, che ormai si svolge ogni due anni, parte tradizionalmente da Cowes, sull’Isola di Wight, nel sud dell’Inghilterra, passa al largo della Cornovaglia, per poi dirigersi verso Fastnet Rock, che deve essere doppiato, prima di tornare indietro seguendo quasi la stessa rotta, fino al varco del traguardo a Cherbourg, in Francia. Il faro di Fastnet è così diventato il punto di virata più famoso al mondo. Non tutti coloro che lo raggiungono per primi risultano vincitori alla fine. Ma già l’avvistamento del faro è giustamente considerato da molti un trionfo.
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