Christian Tiedt
· 10.11.2025
La densità dei parchi eolici offshore è in costante aumento, anche in Germania. Soprattutto nella zona del Golfo di Germania esistono già vaste aree contigue con impianti in funzione, in costruzione o almeno in fase di progettazione.
Per quanto riguarda la navigazione nei parchi eolici offshore, le norme non sono uniformi a livello internazionale. All’interno delle rispettive zone economiche esclusive (ZEE), la competenza spetta ai singoli Stati costieri. Anche nel nostro Paese, fino a poco tempo fa, vigevano disposizioni diverse: mentre la navigazione nella maggior parte dei parchi eolici offshore era già vietata, esistevano comunque Eccezioni nel Mar del Nord e nel Mar Baltico.
Ora tutto questo è finito: anche queste lacune residue sono state colmate: nel corso del 2025, in diverse edizioni delle “Notizie per i naviganti” (NfS) dell’Ufficio federale per la navigazione marittima e l’idrografia (BSH) sono state pubblicate disposizioni aggiornate relative ai rispettivi allegati.
Nell’area della ZEE tedesca nel Mare del Nord sono interessati i parchi eolici offshore “Nordsee Ost”, “Dan Tysk”, “Meerwind Süd/Ost” e “Butendiek”. A questi si aggiungono gli impianti in fase di costruzione «Borkum Riffgrund 3», «NC 1», «NC 2» e «He Dreiht».
Nel Mar Baltico sono interessati i progetti “EnBW Baltic 1”, “EnBW Baltic 2”, “Wikinger” e “Arkona-Becken Südost”, nonché il progetto OWP “Windanker”, che è ancora in fase di progettazione. Una panoramica di tutte le notizie per i naviganti relative all’anno 2025 è disponibile su Internet nella pagina corrispondente del BSH.
Come motivazione viene sistematicamente addotta, in termini generali, la “sicurezza della navigazione”. Tuttavia, la misura potrebbe anche rappresentare una reazione al crescente numero di attacchi ibridi alle infrastrutture critiche e alla situazione di minaccia generale nella regione del Mar del Nord e del Mar Baltico dall’inizio della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.
Le zone vietate all’accesso, comprese quelle relative ai parchi eolici offshore citati, possono quindi essere attraversate solo da imbarcazioni “destinate alla ricerca, alla costruzione, alla manutenzione e al rifornimento” – oppure “a fini di recupero e soccorso”.

Editor Travel