Festa marittimaUn fine settimana sul fiume Jade con visite alle navi e tanta musica

Ursula Meer

 · 29.06.2026

Festa marittima: un fine settimana sul fiume Jade con visite alle navi e tanta musicaFoto: Wilhelmshaven Touristik /Marc Junge
Nel fine settimana, al Bontekai, nel Grande Porto, attraccano navi tradizionali, pescherecci e imbarcazioni della Marina. Dietro, sulla spiaggia sud, si festeggia con giostre e musica dal vivo.
Dal 2 al 5 luglio Wilhelmshaven si trasforma in un mondo di avventure marittime: al Bontekai la fregata “Sachsen-Anhalt”, velieri storici tradizionali, pescherecci e navi faro sono aperti al pubblico. Per la prima volta anche l’Ufficio delle vie navigabili aprirà il proprio cantiere e consentirà di visitare dall’interno draghe a aspirazione e navi polivalenti.

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Il 49° “Weekend an der Jade”, in programma dal 2 al 5 luglio 2026, offre agli appassionati di navi e agli amanti degli sport acquatici numerose attrazioni marittime. Al Bontekai, nel Großer Hafen, si susseguono moderne navi della Marina, velieri storici, navi faro e pescherecci, tutti aperti al pubblico. Sulla spiaggia sud, l’Ufficio delle vie navigabili e della navigazione consentirà per la prima volta di visitare il proprio cantiere e le sue imbarcazioni speciali. A ciò si aggiungono giri turistici del porto, una gara di barche drago e oltre 60 concerti su sei palchi.

Velieri tradizionali ricchi di storia

Lungo il Bontekai, nel Grande Porto, non si trova uno “spazio espositivo”, bensì un pezzo di storia costiera viva che abbraccia diverse epoche.

Con l’espansione del commercio marittimo, all’inizio del XVIII secolo fece la sua comparsa lungo le coste europee una nuova tipologia di imbarcazione: la Schmack – progettata per navigare meglio di molti dei suoi predecessori. La “Gesine von Papenburg” ne fa parte. Ed è proprio questo che la rende così affascinante: non sta semplicemente ormeggiata al molo, ma può (e deve) essere vissuta in prima persona. Una gita a bordo è meno un «programma» e più un’occasione rara per comprendere l’arte marinaresca tradizionale in modo tangibile: come ci si sente su una nave storica, come funziona, come «prende» il vento.

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A questi si aggiungono altri imbarcazioni della flotta tradizionale: la ketch “Nordwind”, con il suo caratteristico sartiame a due alberi, e la tjalk "Stemma di Ihlow", costruita a Groninga all'inizio del XX secolo: interessante non solo per la forma tipica delle navi da carico, ma anche come testimonianza di un cambiamento nei materiali utilizzati – dal legno allo scafo in ferrof, quando l'artigianato, l'industria e la navigazione costiera stavano vivendo una fase di riorganizzazione.

La “Wilmke”, una barca a vela olandese a fondo piatto del tipo Westerdijk Zeeschouw 900, risale al 1981 (cantiere navale B Westerdijk & Zonen, Eernewoude/Frisia). Il suo scafo piatto è la testimonianza di un territorio in cui non sempre si trovano acque profonde – e in cui «rimanere a secco» non è un’emergenza, ma parte integrante del sistema.

Tra tutte quelle barche a vela, al Bontekai sono ormeggiati anche i pescherecci “Trotz” e “Hein Godenwind”. La “Hein Godenwind” è stata costruita nel 1974 presso il cantiere navale Bültjer a Ditzum. Qui non si tratta tanto di nostalgia quanto di continuità: la pesca come pratica culturale, il ritmo del lavoro, l’odore di sale e gasolio – e quei piccoli, autentici momenti che caratterizzano i luoghi portuali. Quando si possono acquistare gamberetti freschi del Mare del Nord direttamente dalla barca, non sembra un «evento», ma piuttosto uno sguardo fugace in un mondo che altrimenti spesso scompare dietro le recinzioni del porto e gli orari di lavoro mattutini.

Navi faro, rompighiaccio a vapore e navi da lavoro

Nel Grande Porto attraccano altre navi il cui passato è ben visibile: strumenti di un’epoca in cui la navigazione e le attività portuali significavano soprattutto lavoro: con il vento, il freddo, la scarsa visibilità e spesso con poco margine di errore.

La nave faro “Elbe 1” è un ottimo punto di partenza. Costruita nel 1943 presso il cantiere navale Meyer di Papenburg con il nome di “Bürgermeister O’Swald”, è rimasta nella sua postazione ELBE 1 fino al 1988. Era un punto fisso nel canale navigabile che non poteva spostarsi – e proprio per questo racconta molto di responsabilità e rischi: oltre 50 collisioni fanno parte della sua storia.

Non lontano da lì è possibile visitare la nave faro “Norderney”, che rende tangibile la vita quotidiana a bordo, e il rompighiaccio a vapore “Wal”, simbolo della dura routine necessaria per mantenere aperte le vie navigabili in inverno. Insieme all’«Argus», un’imbarcazione polivalente del servizio portuale, e ad altre navi come la «MWB Föhr», la «Gebrüder AZ:5» e la «MS Greundiek», queste imbarcazioni creano uno scenario autentico del mondo del lavoro marittimo: tangibile, aspro e ricco di storia.

La Marina è rappresentata dalla fregata “Sachsen-Anhalt”

​Anche la fregata “Sachsen-Anhalt”, una delle navi più moderne della Marina, fa scalo nel Grande Porto. La nave della classe Baden-Württemberg, lunga 149 metri e larga 18 metri, ha un dislocamento di circa 7.000 tonnellate ed è dotata di radar APAR e di moderni sistemi d’arma. Chi desidera visitare la nave della Marina Militare deve prepararsi ai controlli delle borse: a bordo sono ammesse solo borse e zaini di dimensioni non superiori al formato A4.

Al termine della visita, i visitatori possono usufruire di un servizio navetta con pinasse – piccole imbarcazioni di collegamento della Marina – e motoscafi per raggiungere l’arsenale navale. Lì è possibile visitare altre navi, imbarcazioni e veicoli blindati.

Cantiere WSA: navi speciali e officine

Una prima assoluta in ambito marittimo attende i visitatori presso il cantiere dell’Ufficio per le vie navigabili e la navigazione (WSA). Per la prima volta, in occasione del “Weekend sulla Jade”, il WSA apre le porte del proprio cantiere. Sabato e domenica, dalle 10 alle 17, i visitatori potranno dare uno sguardo dietro le quinte e scoprire come l’ente si occupa della manutenzione delle vie navigabili.

Anche le navi speciali dell’ente “Osteriff” e “Mellum” sono aperte al pubblico. Su entrambe le navi sono previste visite guidate dal ponte di comando alla sala macchine, oltre alla possibilità di dialogare con l’equipaggio e di scoprire di più sui complessi compiti svolti nelle vie navigabili federali. La nuova draga aspirante «Osteriff», con i suoi 133 metri di lunghezza, è un’imbarcazione da lavoro di grande impatto, responsabile della manutenzione dei canali navigabili nel fiume Jade e che, grazie a tecnologie all’avanguardia, garantisce la sicurezza della navigazione per le grandi navi portacontainer.

All’interno del cantiere stesso, la fucina, l’officina elettrica, la falegnameria e la officina meccanica aprono le loro porte e presentano le loro attività attraverso piccole postazioni interattive. Alla “scuola dei nodi” è possibile imparare i tipici nodi marinari, mentre una mostra di modellini presenta in dettaglio numerosi modelli di chiuse, frangiflutti e navi. Chi lo desidera può inoltre lasciare un segno creativo su un boetta di segnalazione. Per i bambini sono disponibili un castello gonfiabile, postazioni di disegno e bricolage, oltre a giochi come il Jenga gigante e il cornhole.

Canottaggio, barche-drago e giri turistici del porto

Sabato 4 luglio 2026, dalle 11 alle 15, ci sarà grande fermento sportivo quando, dopo una pausa di diversi anni, tornerà a svolgersi presso l’Arsenale Navale la gara di barche-drago. A parte questo, sabato e domenica il Club di canottaggio di Wilhelmshaven si presenterà con un otto.

Chi non vuole limitarsi a guardare, ma desidera anche salire a bordo, ha diverse possibilità: la barca "Große Freiheit" offre ogni giorno giri turistici del porto. La "Gesine von Papenburg" salpa il sabato per un'escursione giornaliera a vela.

Un ricco programma di intrattenimento fino ai fuochi d'artificio

Oltre a numerose attrazioni a tema marittimo, il festival propone oltre 60 concerti su sei palchi con un ampio spettro musicale che spazia dal folk irlandese, dai shanty e dalle canzoni dei marinai al rock, al pop e ai cantautori, fino all’hip-hop, al soul e al reggae. A fare da headliner saranno i Söhne Mannheims, che sabato sera si esibiranno sul palco Südstrand con la formazione completa di 10 musicisti.

A ciò si aggiungono un villaggio dei pirati presso il centro culturale Pumpwerk, con un mercato medievale, fucine e tiro con l’arco, nonché la fiera della spiaggia sud con giostre e un’esposizione di auto d’epoca sul Fliegerdeich. I visitatori che non soffrono di vertigini potranno godersi una vista sull’area della festa e sul Jadebusen da una «mongolfiera appesa alla gru» – gratuitamente! Domenica 5 luglio, a partire dalle ore 23, la festa si concluderà con uno spettacolo pirotecnico che verrà lanciato da una gru galleggiante nel Großer Hafen.

Ulteriori informazioni e programma: www.wochenendeanderjade.de

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Ursula Meer

Ursula Meer

Redakteurin Panorama und Reise

Ursula Meer ist Redakteurin für Reisen, News und Panorama. Sie schreibt Segler-Porträts, Reportagen von Booten, Küsten & Meer und berichtet über Seenot und Sicherheit an Bord. Die Schönheit der Ostsee und ihrer Landschaften, erfahren auf langen Sommertörns, beschrieb sie im Bildband „Mare Balticum“. Ihr Fokus liegt jedoch auf Gezeitenrevieren, besonders der Nordsee und dem Wattenmeer, ihrem Heimatrevier.

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