Da esattamente 50 anni il Canale laterale dell’Elba collega l’Elba, all’altezza di Lauenburg, con il Canale del Mittelland. Questa via navigabile, lunga 115 chilometri, alleggerisce il traffico fluviale sull’Elba e collega Amburgo alle regioni industriali della Germania occidentale. Oggi il canale, popolarmente chiamato «Heide-Suez» o anche «Heide-Highway», è al tempo stesso un’importante via di comunicazione, un monumento alla tecnologia e una meta turistica.
Il 15 giugno 1976, dopo otto anni di lavori, viene inaugurato il canale laterale dell’Elba. La nuova via navigabile che attraversa la brughiera di Lüneburg crea un collegamento diretto tra l’Elba all’altezza di Lauenburg e il canale del Mittelland a ovest di Wolfsburg. Per la navigazione interna ciò significa una scorciatoia sulla tratta Amburgo–Magdeburgo e un’alternativa alla rotta lungo l’Elba, caratterizzata da livelli d’acqua variabili.
Ma l’inizio è travagliato: appena un mese dopo l’apertura, nei pressi di Adendorf crolla una diga e milioni di metri cubi d’acqua inondano il territorio circostante. Solo dopo quasi un anno di lavori di riparazione e rafforzamento dei tratti critici, il canale viene nuovamente aperto al traffico navale. Da allora si è trasformato nell’asse centrale est-ovest della rete navigabile interna settentrionale – e in un simbolo ingegneristico dal grande valore ricreativo.
La costruzione del canale laterale dell’Elba viene deliberata il 15 settembre 1965; i lavori iniziano il 6 maggio 1968. L’obiettivo è quello di creare un collegamento tra Amburgo e le regioni industriali della Germania occidentale che non dipenda dal livello delle acque dell’Elba e, al contempo, di potenziare l’area periferica, caratterizzata da strutture deboli.
Sin dalla sua inaugurazione, il canale che collega Amburgo a Magdeburgo accorcia il percorso di 33 chilometri rispetto alla rotta che passa per l’Elba. Con una lunghezza di 115 chilometri e una larghezza di 53 metri, collega l’Elba presso Lauenburg con il Mittellandkanal e, di conseguenza, con le regioni economiche della Bassa Sassonia e della Renania Settentrionale-Vestfalia.
Secondo i dati forniti dall’Amministrazione federale delle vie navigabili e della navigazione, ogni anno circa 15.000 navi utilizzano questa via navigabile, come rilevato dalla chiusa di Uelzen. Queste trasportano circa dieci milioni di tonnellate di merci all’anno. Dopo l’apertura del confine interno tedesco, il traffico è aumentato sensibilmente e anche i porti interni di Lüneburg, Uelzen e Wittingen registrano un numero di scali superiore rispetto ai primi anni.
A soli 33 giorni dall'inaugurazione, il 18 luglio 1976 si verifica la catastrofe: nel comune di Adendorf, vicino a Lüneburg, la diga del canale cede in corrispondenza di un sottopassaggio stradale. Milioni di metri cubi d'acqua si riversano nella zona circostante, inondando campi e boschi.
I danni rendono necessari ingenti lavori di riparazione e di rinforzo in altri punti critici. Il traffico sul canale rimane sospeso per quasi un anno; solo in seguito la via navigabile viene nuovamente aperta alla navigazione.
La rottura dell'argine ha segnato a lungo l'aspetto del canale, allora ancora agli inizi, ma allo stesso tempo ha portato a un consolidamento duraturo delle opere idrauliche. Oggi il tracciato è considerato una componente importante e consolidata della rete di vie navigabili della Germania settentrionale.
Nella vita di tutti i giorni, il canale laterale dell’Elba viene chiamato anche “Heide-Suez” o “Heide-Highway” – soprannomi che ne sintetizzano perfettamente il carattere di via di transito attraverso la brughiera di Lüneburg. Oltre alla navigazione professionale, anche numerosi diportisti utilizzano il canale con i propri yacht.
La costruzione del canale, iniziata nel 1968, ha lasciato numerosi laghi artificiali lungo il tracciato. Questi specchi d’acqua sono diventati mete escursionistiche per la regione. Lungo le rive si snodano sentieri sterrati, ideali per le escursioni in bicicletta, che rendono il corso d’acqua accessibile ai turisti.
A sud della chiusa di Uelzen, un percorso lungo circa 4,5 chilometri illustra, tramite pannelli informativi, argomenti quali l’energia idroelettrica, il funzionamento di una chiusa e il ciclo naturale dell’acqua. Il canale diventa così anche un luogo in cui si fondono infrastrutture tecniche ed educazione ambientale.
Tra l’Elbmarsch e il Mittellandkanal, situato a quota più elevata, lungo il percorso occorre superare un dislivello di 61 metri. Ciò avviene grazie a due imponenti strutture: la chiusa di Uelzen e l’ascensore per navi di Scharnebeck, nei pressi di Lüneburg.
La chiusa di Uelzen supera un dislivello di 23 metri. A seguito del forte aumento del volume di traffico, alla fine del 2006 verrà ampliata con la costruzione di una nuova camera. La nuova camera, lunga 190 metri e larga 12,5 metri, è una delle più grandi chiuse per navi fluviali in Germania e allevia un importante collo di bottiglia del percorso.
Il salto maggiore è quello effettuato dall’ascensore per navi di Scharnebeck. In due vasche, le navi e l’acqua vengono sollevate o abbassate di 38 metri, proprio come in un ascensore. Le vasche misurano 100 metri di lunghezza e dodici metri di larghezza e sono sospese a 240 cavi d’acciaio collegati a contrappesi.
Il tempo di percorrenza effettivo all’interno dell’ascensore galleggiante è di circa tre minuti; una nave impiega complessivamente circa 15 minuti per attraversare l’impianto. L'ascensore galleggiante fu inaugurato nel 1974 e, al momento della sua apertura, era considerato il più grande ascensore galleggiante del mondo. Dei 1,7 miliardi di marchi totali spesi per la costruzione del canale laterale dell'Elba, 152 milioni di marchi furono destinati a questa struttura.
Con l’apertura parziale del canale tra l’Elba e il porto di Lüneburg, il 5 dicembre 1975 la prima nave attraversa l’impianto di sollevamento. Oggi la struttura è una meta turistica molto frequentata: circa 500.000 visitatori all’anno vengono qui per osservare il funzionamento dall’alto delle piattaforme, visitare una mostra o attraversare personalmente l’ascensore galleggiante a bordo di una chiatta.
In prospettiva futura, i progettisti prevedono un ulteriore aumento dei volumi di merci e l’impiego di navi più grandi sul canale laterale dell’Elba. Già l’ampliamento della chiusa di Uelzen risponde a questa tendenza.
A Scharnebeck si sta quindi valutando la realizzazione di una chiusa aggiuntiva, più grande, a integrazione dell’attuale impianto di sollevamento. Attualmente, in quella località possono essere sollevate solo imbarcazioni con una lunghezza massima di 100 metri. Il nuovo impianto previsto dovrebbe offrire una lunghezza utile di 225 metri e sarebbe quindi la più grande chiusa per navi fluviali di questo tipo in Germania.
Secondo i piani, l’impianto dovrebbe entrare in funzione nel 2050. In questo modo, il canale laterale dell’Elba sarebbe pronto ad accogliere imbarcazioni di grandi dimensioni anche nella seconda metà del secolo, consolidando ulteriormente il proprio ruolo di importante via navigabile interna.

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