In realtà tutto era stato pianificato: Proveniente da Kiel via Kristiansand, in Norvegia, il "Sailing Yacht A" avrebbe dovuto attraccare a Gibilterra per il rifornimento di carburante durante il suo viaggio inaugurale e poi navigare fino a Cartagena, in Spagna, dove sarebbe stato preparato per la consegna finale al proprietario Andrey Melnichenko. Ma le cose sono andate diversamente.
Lo yacht a vela più grande del mondo, lungo 143 metri, è stato trattenuto poche ore dopo l'arrivo a Gibilterra, di fatto "incatenato". I promotori sono stati gli avvocati del cantiere navale Nobiskrug; secondo il quotidiano locale "Gibraltar Chronicle", si tratta di "inadempienze contrattuali" per 15,3 milioni di euro. Un portavoce dello yacht ha dichiarato al Chronicle: "Tali pagamenti in sospeso, di cui si sta discutendo, non sono insoliti per un progetto di queste dimensioni. La somma è già stata versata su un conto vincolato, ma ci sono ancora dettagli da discutere".
Questi dettagli vengono descritti a porte chiuse come "servizi non forniti come concordato". Il fatto che il "Sailing Yacht A" stia lasciando il cantiere per dirigersi a breve verso un altro cantiere potrebbe esserne la conferma. Non è un segreto che i rappresentanti degli armatori e Nobiskrug non siano sempre stati in sintonia negli ultimi tempi. Secondo le informazioni di BOOTE EXCLUSIV, lo yacht dovrebbe essere in grado di lasciare Gibilterra mercoledì.