Il consiglio del lettore della settimanaVentilatore retrofittato per la cuccetta

Michael Rinck

 · 24.06.2022

Il consiglio del lettore della settimana: Ventilatore retrofittato per la cuccettaFoto: Jochen Peschke
Ventola e alimentatore sono molto compatti
Una frusta USB e un power bank assicurano la circolazione dell'aria sottocoperta nelle giornate più calde

Dormire meglio nelle zone di navigazione calde! Abbiamo risolto il problema delle cuccette surriscaldate e delle notti insonni in modo semplice e a basso costo. Utilizziamo ventilatori compatti alimentati tramite una connessione USB; sono venduti nei negozi specializzati come refrigeratori per computer. Per l'alimentazione utilizziamo piccoli power bank a bordo. Si tratta di batterie ricaricabili, solitamente più piccole di un pacchetto di fazzoletti Tempo e dotate di una presa USB. Le batterie eliminano la necessità di cablaggi complessi e possono essere ricaricate da qualsiasi computer o tramite un caricatore.

Il ventilatore e il power bank possono essere trasportati anche nel bagaglio a mano quando si viaggia in aereo, motivo per cui questa proposta è adatta anche ai velisti in charter. Le ventole funzionano silenziosamente e per molto tempo con una sola carica. Raffreddamento garantito! Il ventilatore tiene anche lontane le zanzare. Alcune luci di lettura in cabina sono già dotate di porte USB integrate. In questo caso, si può anche fare a meno del power bank.

Janni Maraner, Bolzano/Alto Adige

Avete un consiglio intelligente per risolvere i problemi quotidiani a bordo? Se il vostro suggerimento verrà pubblicato sulla rivista, lo onoreremo con 50 euro. Vi preghiamo di allegare foto o schizzi alla vostra proposta. Abbiamo bisogno anche del vostro indirizzo e delle vostre coordinate bancarie. Per lettera a: Delius Klasing Verlag GmbH, redazione YACHT, Quartier O, Paul-Dessau-Straße 8, 22761 Amburgo. Oppure via e-mail a: mail@yacht.de

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Michael Rinck

Michael Rinck

Redakteur Test & Technik

Michael Rinck war das Kind, das nach der Schule direkt aufs Wasser wollte – Segeltraining, Regatten, Hauptsache nass. Diese Vorliebe machte er zum Beruf: Erst als Segellehrer auf der Alster (während des Studiums), dann ab 2014 in der YACHT-Redaktion. Dort hat er im Bereich Test & Technik seine Berufung gefunden: Segelboote und Sicherheitsequipment testen. Was besonders bei Rettungswesten und MOB-Systemen bedeutet, dass er mehr Arbeitsstunden im Wasser treibend verbringt als die meisten Menschen im Büro sitzend. Höhepunkt: eine ganze Nacht in der Rettungsinsel auf der Ostsee. Seine Familie hat inzwischen durchgesetzt, dass Urlaubstörns auf der eigenen Fahrtenyacht deutlich trockener ablaufen.

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