La Kieler Woche senza ventoRegate di sabato annullate

Lars Bolle

 · 28.06.2026

La Kieler Woche senza vento: regate di sabato annullateFoto: Christian Beeck/Kieler Woche
Le regate del penultimo giorno della Kieler Woche 2026 hanno dovuto essere annullate a causa della bonaccia. Erik Scheidt ha quindi potuto appendere la maglia gialla di leader solo alla botte del suo ILCA 6.
Sabato a Schilksee la Kieler Woche è rimasta senza vento. L’intero programma di regate è stato annullato; solo la “Silberne Band”, già iniziata venerdì, è proseguita dopo un accorciamento del percorso. Dopo una settimana difficile, atleti e organizzatori sperano in una brezza rasserenante per l’ultima giornata.

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Il 27 giugno a Schilksee, lo scenario della Kieler Woche senza vento era piuttosto desolante: vele flosce, barche in attesa, velisti all’ombra. La brezza non era sufficiente per lo svolgimento delle regate regolari. Alle 14:12 il direttore di regata Fabian Bach ha annullato l’intero programma della giornata.

La Kieler Woche senza vento: perché la brezza marina non si è fatta sentire

Il meteorologo Sebastian Wache, del “Wetterwelt” di Kiel, è stato al centro dell’attenzione soprattutto durante il penultimo giorno di regata. Il caldo record, con temperature intorno ai 35 gradi, aveva raggiunto anche Schilksee, ma non aveva innescato la sperata brezza termica marina. La causa sarebbe stata in parte le nuvole di una prima perturbazione che coprivano il territorio; inoltre, i contrasti di pressione atmosferica sarebbero rimasti troppo deboli.

Per sabato non prevedeva condizioni di vento costante per la navigazione a vela. Era quindi chiaro fin da subito che sarebbe stato praticamente impossibile portare a termine il programma regolare della regata.

Il nastro d'argento viene accorciato nella gara di fondo

L'unica regata ancora in corso era la “Silbernes Band”. La regata di lunga distanza per yacht d'alto mare era partita già venerdì sera dalla baia di Strander e, in origine, avrebbe dovuto percorrere 135 miglia nautiche aggirando l'isola danese di Langeland in senso antiorario. Secondo quanto riferito dal direttore di regata Eckart Reinke, la flotta ha inizialmente navigato nel Grande Belt in condizioni favorevoli e a velocità fino a 15 nodi.

Non appena superata la punta nord, però, la situazione è cambiata. La brezza si è gradualmente placata e, allo stesso tempo, la corrente che prima era favorevole ha iniziato a spingere contro le barche. In corrispondenza della punta, il gruppo si è nuovamente raggruppato e diverse imbarcazioni sono rimaste praticamente ferme. Alcuni equipaggi hanno persino gettato l’ancora per evitare di essere trascinati all’indietro.

A quel punto, la direzione di gara ha abbreviato la regata e ha spostato il traguardo in un punto di riferimento a monte dell’isola di Avernakø. Nel primo pomeriggio di sabato non si vedeva ancora nessun partecipante in quella zona. Uli Münker, membro del team di regata, ha riferito: «Qui c’è bonaccia totale». Il tempo limite sarebbe scaduto alle 21:00, mentre la cerimonia di premiazione era già stata rinviata alla mattinata di domenica.

Anche la parata delle velieri riesce a partire solo con l'aiuto dei motori

La bonaccia non ha influenzato solo le regate. Anche durante la tradizionale parata dei velieri sulla baia di Kiel mancava la spinta nelle vele. La nave capofila «Thor Heyerdahl», come la maggior parte degli altri partecipanti, ha sì issato le vele, ma ha dovuto percorrere il tratto che passa davanti al faro di Friedrichsort per raggiungere la parte esterna del fiordo ricorrendo alla propulsione a motore.

Per i numerosi spettatori a terra, la sfilata è rimasta comunque uno dei momenti salienti. Dal punto di vista sportivo, invece, la penultima giornata di regate della Kieler Woche è stata una giornata senza risultati decisivi sui percorsi.


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Lars Bolle

Lars Bolle

Caporedattore Digitale

Lars Bolle è caporedattore Digital e uno dei cofondatori della presenza online di YACHT. Ha lavorato per molti anni come redattore nella sezione Test & Technology e ha coperto molti eventi velici. Il suo curriculum velico personale spazia dalla vela agonistica in dinghy (campione tedesco nel 1992 nel Finn Dinghy) alle crociere in dinghy storiche e moderne e ai viaggi charter.

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