Tatjana Pokorny
· 22.07.2026
I principali favoriti del Mini Atlantique sono, come di consueto, i francesi. Tra i Protos, ad esempio, c’è Caroline Boule, che vorrebbe portare sul podio il Superfoiler “Nicomatic – Petit Bateau”. Oppure lo skipper del “Branchet”, Julien Letissier, che con il suo progetto Raison del 2023 aveva già vinto il Mini en Mai. Gli sfidanti nella categoria Protos sono in totale undici: un gruppo piccolo ma di alto livello, in cui figura anche la diciottenne Carla Hénon-Steck è in servizio.
Prima della partenza, la giovane velista d’altura ha dichiarato: «È la mia prima vera grande regata, perché si va alle Azzorre! 2600 miglia nautiche con la mia piccola barca da Les Sables d’Olonne a Horta e ritorno. Da sola non mi sono mai allontanata così tanto dalla costa né ho mai percorso una distanza così lunga con la mia barca. Sono molto curiosa di vedere come andrà e sono felicissima di essere riuscita a qualificarmi per questa regata in soli 3,5 mesi.»
Il punto di vista di Carla sulla propria preparazione al Mini-Gipfel di quest’anno: «Ho trascorso le ultime settimane a preparare la barca. Ho effettuato il test di stabilità obbligatorio previsto dalla classe, mi sono occupata delle batterie, dell’antenna VHF e del pilota automatico, ho eseguito tantissimi controlli di sicurezza, ho riparato nuovamente le vele e, naturalmente, ho preparato le provviste! L’atmosfera a Les Sables-d’Olonne era davvero ottima.”
A bordo del “Bahia Express”, la solista ha navigato su un Manuard-Proto del 2005 con il numero di prua 551. La barca è più vecchia di lei. Figlia di padre francese e madre tedesca, è cresciuta nel sud della Germania, ma ha trascorso tutte le vacanze estive nella casa di famiglia in Bretagna, dove ha scoperto il fascino della vela d’altura. Come per lo skipper di barche di serie Tom Wehde del Team Next Generations Sailing, la Mini Atlantique rappresenta per Carla Hénon-Steck la regata più importante finora nella sua carriera appena iniziata.
Tom Wehde è al timone della “Osterrath” nella Mini Atlantique. Il velista di Kiel si era imposto nell'inverno del 2024 in un concorso per giovani talenti e ora sta portando avanti la sua campagna in vista della Mini-Tramsat 2027 con il Bertrand Vector 650 del 2024. «Questa regata è la prova generale definitiva in vista della Mini Transat. È proprio per questa sfida che ho lavorato tutta la stagione».
Il mini “Osterrath” era stato varato questa settimana a La Base, a Lorient, proprio nella settimana in cui è stata varata la nuova “Malizia 4”, il razzo IMOCA di Boris Herrmann. Lì Tom Wehde l’ha preparata per l’evento clou della stagione, prima di portare l’imbarcazione a Les Sables-d’Olonne. «Ho controllato tutto, ho davvero ricontrollato ogni cosa due o tre volte sulla barca, simulando tutti gli scenari possibili. Sono pronto», ha dichiarato Wehde il giorno della partenza della Mini Atlantique.
La regata era nota con il suo nome precedente, Les Sables-Les Açores-Les Sables. Solo da quest’anno si chiama Mini Atlantique. Il percorso continua a snodarsi dalla culla del Vendée Globe alle Azzorre e ritorno. Da percorrere ci sono circa 1300 miglia nautiche in entrambe le direzioni. Oltre agli undici sfidanti della categoria Proto, sono in gara 53 concorrenti con imbarcazioni di serie.
Mentre nella categoria Protos Carla Hénon-Steck è riuscita a risalire fino al sesto posto nelle prime ore dopo la partenza, anche Tom Wehde il 22 luglio ha iniziato bene la regata, piazzandosi quattordicesimo in una flotta di barche di serie quasi cinque volte più numerosa della sua. Qui, l’unico partecipante austriaco, Valentin Breitfuss, si trovava mercoledì pomeriggio al 29° posto con “Naila”. In testa alla classifica delle imbarcazioni di serie c’era inizialmente Joseph Cloarec, uno dei favoriti. Clicca qui per il monitoraggio.
Almeno nella fase iniziale, il tempo sembra essere dalla parte dei Miniisti. Venti stabili dovrebbero accompagnare la flotta per lunghi tratti. Prima della partenza, Tom Wehde prevedeva anche tratti particolarmente intensi, affermando: «Venti tra i 15 e i 30 nodi: si preannuncia divertente». Si prevedono tuttavia condizioni di vento più instabili in prossimità delle Azzorre. La fase finale potrebbe quindi rivelarsi complicata e, di conseguenza, ricca di suspense.
Melwin Fink, che come il suo compagno di squadra Lennart Burke aveva partecipato alla Mini-Transat nel 2021, piazzandosi allora al terzo posto e che ora gareggia nella Class40, ha commentato così la sfida di Tom Wehde, membro della propria scuderia: «La regata è una vera e propria prova di resistenza per Tom. Siamo molto curiosi di vedere come andrà a finire questa sfida. Ovviamente seguiremo con attenzione il tracker e tiferemo per lui.»

Giornalista sportivo