«Era un grande». Questa frase è stata spesso pronunciata dai velisti di tutto il mondo quando si parlava del re Harald V di Norvegia. Non era solo un velista appassionato e di successo in molte discipline diverse, come sulle scene olimpiche, nel settore offshore con le sue imbarcazioni da regata chiamate «Fram» (in italiano: «avanti») o ancora in questo decennio con il suo otto “Sira” nella classe dei metri.
Il re Harald V di Norvegia si è dedicato alla vela per quasi tutta la vita, rivelandosi un ambasciatore e promotore tanto convinto quanto appassionato. Era sempre alla mano e, oltre ad avere una visione d’insieme dello sport, era dotato di un ottimo senso dell’umorismo. Mentre già all’epoca molte squadre sfoggiavano abbigliamento di sponsor alla moda, erano proprio i suoi equipaggi della “Fram” a distinguersi per un look disinvolto difficilmente eguagliabile.
Di solito, in occasione di grandi regate come l’Admiral’s Cup o i campionati mondiali, i membri del suo equipaggio alloggiavano sullo yacht di Stato “Norge”, che accompagnava la flotta. Quando poi al mattino venivano traghettati al porto della regata da marinai in divisa impeccabile a bordo di una scialuppa aperta, il contrasto con i velisti vestiti in modo «disinvolto» era ben evidente.
In occasione della scomparsa del re Harald V di Norvegia, la Federazione mondiale di vela (World Sailing) rende oggi omaggio al monarca appassionato di vela. In un comunicato si legge: “A nome della comunità velistica mondiale, World Sailing piange la scomparsa del nostro stimatissimo presidente onorario, Sua Maestà il re Harald V di Norvegia”. Pubblichiamo qui il necrologio della Federazione mondiale di vela:
Re Harald era ben più di un semplice patrono del nostro sport; era una delle sue figure più esperte, appassionate e costanti. In qualità di velista di livello internazionale, Sua Maestà ha rappresentato la Norvegia in tre Olimpiadi consecutive: nel 1964 a Tokyo, dove ha portato la bandiera norvegese durante la cerimonia di apertura, nel 1968 a Città del Messico e nel 1972 a Monaco di Baviera –, gareggiando nelle classi 5,5 metri e Soling. Inoltre, nel 1994 ha inaugurato i Giochi Olimpici Invernali a Lillehammer.
Il suo spirito combattivo e la sua abilità in acqua hanno caratterizzato tutta la sua vita. Tra i momenti salienti della sua straordinaria carriera velistica figurano una medaglia d’argento ai Campionati del Mondo del 1982, una medaglia d’oro ai Campionati del Mondo One-Ton del 1987 a bordo della «Fram X» e una medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo del 1988. Ha inoltre conquistato l’oro ai Campionati Europei del 2005 nella classe Sira e si è classificato al sesto posto ai Campionati del Mondo del 2007.
Inoltre, si è classificato terzo ai Campionati del Mondo del 2018 e nel 2022 – all’età di 85 anni – ha gareggiato contro i migliori velisti del mondo, aggiudicandosi il 10° posto ai Campionati del Mondo della classe 8 metri a Ginevra.
Al di là del suo impressionante palmares, re Harald incarnava il vero spirito della navigazione: integrità, sportività e un impegno durato tutta la vita nei confronti dell’oceano. Il suo ruolo di guida come presidente onorario di World Sailing – carica che assunse nel 1994 succedendo al defunto padre, re Olav V. – ha arricchito la federazione con una saggezza inestimabile e ha guidato gli sforzi della nostra organizzazione per promuovere l’inclusione, la partecipazione dei giovani e la tutela degli oceani in tutto il mondo.
Quanhai Li, presidente di World Sailing, ha dichiarato: «Sua Maestà il re Harald V ha lasciato un segno indelebile in mare, dove ha gareggiato al fianco di generazioni di velisti, rappresentando con dignità e onore sia il suo Paese che il suo sport. La sua opera è un ricordo impressionante dello spirito di cameratismo unico che contraddistingue il nostro sport. Tutti noi di World Sailing gli siamo grati per il sostegno che ci ha offerto durante tutto il suo mandato come presidente onorario. L’eredità di Sua Maestà rimarrà per sempre radicata nello sport e nei cuori dei velisti di tutto il mondo. Ci mancherà profondamente.»
Guro Steine, presidente della Federazione norvegese di vela, ha dichiarato: «A nome della Federazione norvegese di vela, desidero esprimere il nostro più profondo cordoglio per la scomparsa di Sua Maestà, il re di Norvegia. La Norvegia ha perso un re profondamente amato e la comunità velistica norvegese ha perso uno dei suoi ambasciatori più importanti. Nel corso della sua lunga vita, il re Harald è stato un velista esperto, animato da una vera passione per questo sport che ha ispirato intere generazioni.»
Guro Steine ha poi aggiunto: «Per noi della comunità velistica non era solo il nostro re, ma era uno di noi. Condivideva la stessa gioia per il vento, il mare e le indimenticabili esperienze in barca a vela. Sulla regata e in porto accoglieva le persone con cordialità, curiosità e rispetto. E noi lo abbiamo conosciuto come una persona straordinariamente semplice e disponibile. Era un re appassionato di vela, ma anche uno di noi.
«Sua Maestà, il Re di Norvegia, è stato il primo presidente della Federazione norvegese di vela quando questa è stata fondata nel 1970. La sua importanza sia per la comunità velistica norvegese che per quella internazionale non può essere sottovalutata. Con il suo impegno ha contribuito a promuovere questo sport, a rafforzare l’orgoglio e lo spirito di comunità e a conferire alla vela un posto speciale nell’identità nazionale norvegese. Lo ricorderemo con profonda gratitudine e rispetto. I nostri pensieri vanno a Sua Maestà la Regina, alla famiglia reale e a tutti coloro che oggi piangono la perdita di un re straordinario e di una persona eccezionale.”
World Sailing porge le più sentite condoglianze a Sua Maestà la Regina Sonja, al Principe ereditario Haakon, alla famiglia reale norvegese e al popolo norvegese.