Settimana di Travemünde 2026Un’onda ripida blocca diverse classi

Lars Bolle

 · 21.07.2026

Partenza dei grandi velisti della classe RS Aero 9.



Travemünde, 137ª edizione della Travemünder Woche, 17-26 luglio 2026, 20 luglio 2026, 
©www.ChristiaanBeeck.de
Foto: Christian Beeck
Lunedì la pioggia, il vento e, soprattutto, le onde ripide del Mar Baltico hanno rallentato lo svolgimento della Travemünder Woche. Diverse classi non hanno potuto prendere il via perché le imbarcazioni di partenza non sono riuscite ad ancorarsi in sicurezza nelle rispettive corsie. Altre regate hanno approfittato di finestre meteorologiche più favorevoli o si sono spostate in zone più riparate.

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Lunedì 20 luglio 2026, la Travemünder Woche si è trovata di fronte a un limite ben noto ai regatanti, ma che raramente si manifesta in modo così evidente: non tutti i venti navigabili sono sufficienti per garantire lo svolgimento sicuro del programma di regate. Al largo di Travemünde, dopo la pioggia e il calo del vento, il problema principale è rimasto soprattutto il moto ondoso.

Già durante la riunione mattutina della direzione di gara era chiaro che la terza giornata di regata sarebbe stata difficile. Innanzitutto, per tutte le classi è stato issato il gagliardetto a strisce rosse e bianche, segnale di rinvio della partenza. Nel corso della giornata la pioggia ha smesso di cadere e il vento è leggermente calato. Le onde, corte e ripide, sono rimaste.

Perché l'onda è diventata il fattore limitante

La decisione è stata presa su diversi percorsi non solo a causa delle condizioni per i velisti. Secondo quanto riferito dalla Travemünder Woche, gli equipaggi delle imbarcazioni di partenza non sono riusciti ad ancorare in modo sicuro le proprie imbarcazioni su alcuni percorsi di regata. Ciò ha reso impossibile lo svolgimento di partenze regolari.

Tra le imbarcazioni coinvolte figuravano la RS Tera e la RS 500, che disputano i loro campionati internazionali nell’ambito degli RS Games. Anche sulla Medienbahn si sono verificati dei problemi. L’equipaggio dello Yacht Club di Zurigo ha tentato due volte di salpare, ma ha dovuto interrompere entrambe le volte perché l’ancora non teneva. Le regate delle classi J/22 e H-Boote sono state quindi annullate.

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J/22 e H-Boote: titoli conquistati senza gara finale

Per le imbarcazioni J/22 e H, l'annullamento ha significato anche la fine della loro “Travemünder Woche”. I risultati del giorno precedente sono rimasti invariati.

Nella classe J/22, Wolf Jeschonnek di Berlino, insieme a Frank Sturm e Klaus Lund, ha vinto per la prima volta il German Open. Jeschonnek aveva già partecipato più volte alle regate di Travemünde, tra cui una volta ai Campionati del Mondo e tre volte al German Open. Dopo aver mancato di poco la vittoria l’anno scorso, ha dichiarato all’organizzatore di essersi dedicato ancora più intensamente alla messa a punto dell’imbarcazione. Lunedì il suo equipaggio avrebbe voluto continuare a regatare, ma le onde erano «davvero al limite».

A seguire, sul podio, si sono classificate le squadre di Amburgo guidate da Thorsten Spötter e Andreas Dillmann.

Nella categoria H-Boot ha vinto l'equipaggio familiare berlinese composto da Holger, Jan e Uwe Köhne. Tre vittorie e due terzi posti sono stati sufficienti per aggiudicarsi la vittoria finale davanti alle squadre berlinesi capitanate da Andreas Krause e Jens Hanisch.

Le classifiche aggiornate dei campionati in corso e di quelli conclusi sono disponibili su i risultati ufficiali su Manage2Sail disponibile.

I finn navigano, i Vaurien prendono il via in una lunga giornata dei Mondiali

Non tutte le imbarcazioni sono rimaste a terra. I Finn sono comunque riusciti a portare a termine una regata. In testa alla classifica non è cambiato nulla: André Budzien di Schwerin ha vinto ancora una volta davanti a Fabian Lemmel di Berlino. Il suo vantaggio, tuttavia, è rimasto minimo, pari a un solo punto. A quel punto mancavano ancora fino a tre regate da disputare. Al terzo posto seguiva Jürgen Eiermann di Rastatt, a distanza dai primi.

Per i Vaurien, il Campionato del Mondo è iniziato lunedì. La classe ha esordito con una lunga giornata di regate, protrattasi fino a sera. A livello internazionale ha destato particolare attenzione, tra l’altro, la partecipazione di due squadre provenienti dall’Angola. Questi equipaggi, giunti da lontano, non sono del tutto sconosciuti a Travemünde: già in occasione del Campionato del Mondo Vaurien del 2018, squadre provenienti dall’Angola avevano partecipato alle regate sul Mar Baltico.

Secondo gli organizzatori, l’allenatore della squadra Vicente Mendonça ha sottolineato che i suoi velisti sono abituati al vento e alle onde grazie agli allenamenti sull’Atlantico. Dopo le prime tre regate, gli italiani Olmo Cerri e Giola Bertolani erano in testa con tre vittorie consecutive.

Le classi RS tra deviazioni e attese

Il programma delle classi RS è particolarmente ricco. Con circa 200 imbarcazioni, la classe RS Aero costituisce il gruppo più numeroso della manifestazione. Da lunedì sono in corso i Campionati Europei e i Campionati Mondiali Giovanili nelle classi Aero 5, 6, 7 e 9. Le regate si sono protratte fino a tarda sera, motivo per cui i risultati sono stati resi noti solo in tarda serata.

Chi desidera comprendere l’importanza sportiva delle classi RS a Travemünde, troverà qui il approfondimento di YACHT al riguardo, perché gli RS Games 2026 a Travemünde rivestono un ruolo fondamentale.

La RS Venture Connect ha trovato una soluzione alternativa. Per il proprio campionato europeo si è spostata nella Pötenitzer Wiek, dove ha potuto disputare un programma più ampio. Nel gruppo giallo, gli spagnoli Pau Toni Homar e Ramón Gutierrez hanno convinto con risultati costantemente buoni e sono quindi tra i favoriti.

Per le altre classi RS, invece, lunedì è stato una giornata di attesa. Le classi RS Tera e RS 500 non hanno disputato alcuna regata a causa dei problemi con le ancore. Per entrambe le classi erano previste quattro regate nella giornata conclusiva successiva. Anche le classi RS 700 e RS 800 non hanno disputato nuove regate lunedì; per ciascuna di esse erano in programma tre regate.


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Lars Bolle

Lars Bolle

Caporedattore Digitale

Lars Bolle è caporedattore Digital e uno dei cofondatori della presenza online di YACHT. Ha lavorato per molti anni come redattore nella sezione Test & Technology e ha coperto molti eventi velici. Il suo curriculum velico personale spazia dalla vela agonistica in dinghy (campione tedesco nel 1992 nel Finn Dinghy) alle crociere in dinghy storiche e moderne e ai viaggi charter.

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