Lars Bolle
· 20.07.2026
Secondo quanto riferito dall’organizzatore, dopo la prima regata il velista intendeva tornare all’ormeggio della classe presso il Mövenstein. A quanto pare, però, si è orientato in base a edifici caratteristici sbagliati lungo la costa e, invece di dirigersi verso Travemünde, ha puntato verso Neustadt.
Poiché non si è fatto vedere né alla partenza successiva né a terra, l’organizzazione della regata ha avviato le operazioni di ricerca. Secondo gli organizzatori, hanno partecipato alle ricerche le imbarcazioni della direzione di gara, la DRK-Wasserwacht e la DLRG. In un primo momento le ricerche non hanno dato esito positivo, poiché il berlinese aveva già lasciato l’area dei percorsi di regata.
A quanto pare, il velista si è poi capovolto ed è rimasto per un breve periodo sulla barca capovolta. Successivamente ha raddrizzato da solo la sua deriva e ha navigato autonomamente fino al Möwenstein, sulla spiaggia di Travemünde.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, si era arrivati a un passo dal dare l’allarme per un’emergenza in mare, ma alla fine non è stato più necessario.
Le condizioni nella baia di Lubecca hanno messo a dura prova i velisti. Il vento ha raggiunto raffiche fino a 25 nodi. Per questo motivo, quasi la metà dei circa 40 velisti della classe Finn è rimasta a terra o è tornata indietro prima del previsto.
Dal punto di vista sportivo, nella classe Finn si è sviluppato un duello serrato ai vertici della classifica. André Budzien di Schwerin, che attualmente gareggia sia nella classe Finn che nella classe OK, il aveva vinto la "Warnemünder Woche", si è staccato dal resto del gruppo insieme a Fabian Lemmel di Berlino.
Dopo un totale di quattro gare, entrambi hanno ottenuto due vittorie ciascuno. A fare la differenza sono stati gli altri piazzamenti: Budzien ha totalizzato anche due secondi posti, posizionandosi così con un punto di vantaggio su Lemmel. La classifica della categoria rimaneva quindi ancora in bilico al termine del weekend.
Anche nelle altre classi le condizioni meteorologiche hanno avuto un impatto significativo. Le classi RS 700 e RS 800 hanno disputato inizialmente solo una regata ciascuna, mentre la classe RS Venture Connect, che le comprende, è rimasta inizialmente tutta in porto. Nel Campionato mondiale RS Tera, molti bambini e ragazzi hanno dovuto affrontare vento, onde e capovolgimenti.
Nel fine settimana sono già state assegnate le prime classifiche. Nella classe Hobie 16, Ulf Hahn e Katrin Wiese-Dohse dello SC Kellenhusen si sono portati in testa alla classifica generale grazie a un terzo, un secondo e un primo posto. Maurice Schwarz e Roman Kühler di Bocholt si sono classificati al secondo posto davanti a Lukas Riepe e Wiebke Finkemeyer di Surendorf.
Anche i velisti d’altura hanno concluso le loro regate. Nella classifica ORC, la “Patent 4” di Jürgen Klinghardt ha avuto la meglio sulla “Exciter” di Jens Kuphal. Entrambi gli equipaggi hanno ottenuto un primo e un secondo posto ciascuno; a fare la differenza è stato il risultato migliore ottenuto nella prima regata. Al terzo posto si è classificato il «Matchbox» di Torsten Habicht.
Nella classifica Yardstick, la “Pepper and Salt” di Björn Carstensen ha vinto con un leggero vantaggio sulla “Venskab” di Florian Walden e sulla “Na und” di Stefan Meining. I distacchi sono rimasti ridotti: le tre squadre erano separate solo da pochi punti.
A dimostrazione di quanto sia stato impegnativo il fine settimana nel suo complesso, c’è stata anche la regata di lunga distanza intorno a Fehmarn. Dei 22 yacht iscritti, 17 hanno preso il via, ma solo undici hanno completato l’intero percorso.
In base al tempo calcolato, ha vinto la “Cedo Nulli” di Hendrik Decker. Lo yacht più veloce sul percorso ufficiale è stato il “Jinx” di Johannes Berg. Il «Resolute» di Andi Lochbrunner ha raggiunto il traguardo ancora prima, ma è stato escluso dalla classifica perché l’equipaggio ha scelto un percorso diverso, sebbene della stessa lunghezza, a causa dell’altezza dell’albero e dei lavori di costruzione sul ponte di Fehmarnsund.
Diverse squadre hanno interrotto la regata prima del tempo. Tra i motivi citati figuravano il vento, le onde e il mal di mare.
Agli RS Games hanno dominato gli equipaggi internazionali. Nella categoria Sport del Campionato mondiale RS Tera hanno dominato Bora Carrington, Freddie Harrison e Louis Rumboll, tutti provenienti dal Regno Unito. Nella categoria Pro era in testa un altro britannico, Charlie Hunt, seguito da Hari Clark; Oleksandr Chykalov, dall’Ucraina, si è classificato terzo.
Al Campionato Europeo della classe RS 500, dopo cinque regate, Paul Cullen e Fresh Abendstern erano in testa davanti a Peter e James Curtis. Il team ceco composto da Lucie Kosatova e Lukas Kosata occupava il terzo posto.
Nella classe RS 700, Rob Higgins ha dominato la classifica con tre vittorie su quattro regate. Nella classe RS 800, Louis Johnson e Lucy Hewitson hanno conquistato la vetta. Anche la classe RS Venture Connect ha dato il via al Campionato Europeo dopo una pausa dovuta alle condizioni meteorologiche. Adam e Shaun Billany, dal Regno Unito, insieme a Pedro Câncio Reis e Teodoro Cândido, dal Portogallo, si sono divisi il primo posto.

Caporedattore Digitale