Per gli istruttori che rilasciano licenze nazionali, La DSV definisce nuovi requisiti. Devono essere titolari di una licenza nazionale e avere alle spalle diversi anni di esperienza nei campionati tedeschi. Allo stesso tempo, cambia la procedura per la loro selezione.
Finora gli istruttori venivano proposti su raccomandazione delle federazioni veliche regionali o della commissione per la formazione e successivamente nominati dal vicepresidente competente. In base al nuovo testo, essi vengono designati dalla DSV di concerto con le federazioni veliche regionali. In questo modo viene meno la precedente regolamentazione relativa alla proposta e alla nomina. La nomina da parte del vicepresidente viene sostituita dalla designazione da parte della DSV.
Per quanto riguarda la licenza di arbitro, necessaria agli arbitri durante le regate, viene eliminato un requisito. Secondo il nuovo testo, i richiedenti non devono più essere in possesso delle patenti nautiche previste per la rispettiva zona di regata. Il relativo paragrafo b) viene completamente eliminato.
I requisiti relativi alla durata e ai contenuti della formazione rimangono invariati: nei quattro anni solari precedenti devono essere state completate almeno dieci unità didattiche nei rispettivi moduli formativi; rimane invariato anche il requisito relativo alle valutazioni positive o alle approvazioni. Tuttavia, viene ampliata la cerchia dei possibili valutatori.
Finora, le valutazioni positive dovevano provenire da almeno due istruttori della DSV per gli arbitri. In futuro, oltre agli istruttori tedeschi, anche gli arbitri internazionali potranno rilasciare le valutazioni richieste. A ciò si aggiunge il requisito secondo cui le valutazioni positive devono provenire da almeno due manifestazioni. In questo modo si intende evitare che la valutazione si basi esclusivamente su una singola manifestazione.
In sintesi, ciò significa che la formazione degli arbitri rimane legata a esperienze formative e pratiche documentate. In futuro, tuttavia, le attestazioni potranno provenire da una cerchia più ampia di persone qualificate.
Anche per gli esami relativi alle licenze regionali e nazionali la procedura subirà delle modifiche. La parte a risposta multipla e le domande a risposta aperta continueranno ad essere valutate da due istruttori in loco e il risultato verrà comunicato ai partecipanti.
In futuro saranno disciplinati in modo diverso i casi in cui non sia possibile effettuare una valutazione in loco. Finora, in tali casi, il responsabile del corso doveva semplicemente informare i partecipanti in merito a una procedura alternativa. Secondo la nuova normativa, egli dovrà prima concordare tale procedura alternativa con la segreteria della DSV. Solo successivamente potrà informare i partecipanti.
Le modifiche previste riguardano diversi aspetti della formazione e del rilascio delle licenze. Per quanto riguarda gli istruttori, vengono specificati per la prima volta requisiti minimi concreti in termini di licenza ed esperienza. Per la licenza di arbitro, la patente nautica non è più un requisito indispensabile, mentre in futuro gli arbitri internazionali potranno rilasciare le autorizzazioni. Per quanto riguarda gli esami, viene formalmente sancita la procedura da seguire in caso di valutazione divergente.
Quale delle tre modifiche, secondo lei, influirà maggiormente sulla formazione dei direttori di regata, degli arbitri e degli umpiri?

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