Tatjana Pokorny
· 26.09.2026
Bisogna prima di tutto riconoscere la prestazione che i francesi hanno messo in campo nel secondo dei tre giorni di regata, durante la seconda prova preliminare della 38ª Louis Vuitton America’s Cup. Dopo l’annullamento di una regata il giorno precedente, sabato erano in programma quattro regate per i nove equipaggi di sei squadre. Il La Roche-Posay Racing Team ha aperto la giornata con un sesto posto, dopo essersi temporaneamente posizionato tra i primi due. È seguita poi quella che è stata probabilmente la più incredibile montagna russa di emozioni.
Quentin Delapierre, Diego Botin, Jason Saunders e Flo Trittel hanno vinto la seconda regata della giornata. Nelle regate successive hanno nuovamente dominato la gara, quando, nell'ultima parte della regata, si sono capovolti durante una virata di strambata in corrispondenza del limite del percorso. Questa volta un po’ più lentamente rispetto alla brutale picchiata del giorno prima.
I francesi hanno dimostrato subito dopo quanto fossero forti e veloci in generale quel giorno il suo secondo ribaltamento nel giro di 24 ore. Il suo risultato forse più importante di sabato è stato quello di tornare in pista per la gara successiva e addirittura conquistare una seconda vittoria di tappa. Il fatto che il Bleu-Blanc-Rouge sia tornato in azione così rapidamente e con tanto successo ha confermato la resistenza dei foiler AC40.
“Che giornata da montagne russe oggi!” La Roche-Posay Racing Team
La squadra che il giorno precedente aveva ottenuto i migliori risultati, con un secondo e un primo posto, sabato è riuscita comunque a totalizzare un buon punteggio complessivo, pur non dimostrandosi più così convincente: La squadra principale di Luna Rossa, con i timonieri Peter Burling e Marco Gradoni, ha ottenuto nelle quattro regate di sabato i piazzamenti 1°, 6°, 2° e 3°. Questo è stato più che sufficiente per difendere il netto vantaggio in classifica in vista della finale di domenica.
La squadra A di Luna Rossa è in testa alla classifica, a 51 punti dai detentori della Coppa dell’Emirates Team New Zealand (43 punti), in vista delle ultime due regate di flotta e del duello di match race tra le due squadre di punta in programma domenica. Con i piazzamenti al 2°, 3°, 5° e 7° posto, anche il Tudor Team Alinghi ha ottenuto sabato un ottimo quarto posto nella media, nonostante la squadra fosse arrivata in ritardo sul percorso di regata a causa di problemi idraulici e di una catena impigliata nel foil. Prima dello sprint finale di domenica, gli svizzeri, con 38 punti, erano ancora a portata di mano rispetto alle prime due squadre in classifica.
Sabato le neozelandesi hanno conquistato l’unica vittoria di giornata tra le tre squadre femminili e giovanili. Il fatto che i francesi si trovino solo al settimo posto con 31 punti dopo sei regate è dovuto ai due capovolgimenti e ai conseguenti ritiri dalla regata. Resta da vedere cosa riusciranno a fare domenica i piloti della SailGP Quentin Delapierre e Diego Botin insieme ai loro trimmer.
Il bilancio finora dei britannici, che nel 2024 a Barcellona si contenderanno l’America’s Cup con l’Emirates Team New Zealand, è deludente. La loro squadra femminile e giovanile, la Cobham-Ultra GB2, con la skipper Hannah Mills, sabato sera occupava l’ottavo posto con 29 punti. Dylan Fletcher e la squadra senior, con 28 punti, erano addirittura fanalino di coda della classifica. Per i risultati delle singole gare e la classifica provvisoria, clicca qui (scorri un po' verso il basso!).
Clicca qui per la trasmissione in diretta delle ultime due regate di flotta di domenica e del duello di match race tra le due migliori squadre dopo otto gare. La trasmissione inizia alle 14.
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Giornalista sportivo