L'ultima imbarcazione del designer italiano Luca Brenta incarna il moderno dayailer. È facile da manovrare ed è equipaggiata in modo così puro che l'attenzione si concentra esclusivamente sul piacere della navigazione. Per non parlare del look del Brenta. La barca è un vero e proprio richiamo visivo.
Luca Brenta è noto per i suoi progetti di yacht, sempre nobili, eleganti e purtroppo assolutamente inaccessibili per la maggior parte dei velisti. È stato lui a progettare il primo Wally alla fine degli anni '80 per conto di Luca Bassani. Il suo stile personale non può essere trascurato nel Brenta 30.
La barca ha l'aspetto di un Silperpfeil. Lo scafo ha una lucentezza quasi metallica. Il pozzetto è molto aperto e la coperta è in gran parte priva di accessori o finiture. Un tettuccio in carbonio rimovibile, quasi arrotondato, copre la cabina.
Il progettista ha ideato molti altri dettagli interessanti per la sua barca. Ma la cosa più importante è che non l'ha sovraccaricata di tecnologia. Questo è stato il caso del Brenta 38. Elaborati impianti elettroidraulici hanno fatto lievitare il prezzo a oltre 300.000 euro. La sorella minore costa solo un terzo.
Ma va anche detto che il Brenta 30 non è adatto per viverci o per godersi un accogliente tramonto in porto o all'ancora. È una barca a vela, né più né meno.
Il test dettagliato dello YACHT fornisce informazioni sulle prestazioni della barca a vela, su ciò che è impressionante e su ciò che non è altrettanto riuscito. Potete leggerlo ora nel numero 6/2007 (disponibile nei negozi di riviste).

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