ConfrontoPiccolo ma potente

Martin-Sebastian Kreplin

 · 07.06.2009

Confronto: Piccolo ma potenteFoto: YACHT/Sönke Hucho
Grande varietà: ogni nave ha un proprio concetto
I cinque più recenti yacht di sette metri messi alla prova. E poi: come se la cava il cinquantenne Shark 24?

I 24 piedi offrono un potenziale sorprendente per un'ampia varietà di concetti. Barche residenziali, dayailer o sportive: la varietà del test comparativo è enorme. La prima parte si concentra sullo spazio interno e sulla qualità della vita

Le differenze non potrebbero essere più marcate. Ben 1,84 metri di altezza libera contro 1,36 metri; 2,05 tonnellate contro 950 chilogrammi: il nuovo Henk 25.5 e il vecchio Shark 24 sono due mondi a parte, ma sottolineano la chiara evoluzione verso piccole imbarcazioni da crociera orientate al comfort.

Quattro cuccette a tutti gli effetti e una toilette in miniatura sono ora standard, e lo spazio di stivaggio può competere con quello di yacht di nove metri di dimensioni reali. Solo le barche di prova più sportive, lo Skippi 750 PC e il Mak 7, hanno una disposizione più spartana sottocoperta. La riduzione del bordo libero e la minore larghezza al galleggiamento riducono sensibilmente il volume dello spazio. Nell'attuale numero di YACHT potrete leggere quale imbarcazione ha avuto la meglio sottocoperta, dove si nascondono gli errori di concezione e le carenze nei dettagli delle barche prodotte in Polonia e in quali discipline lo Shark 24, ancora in costruzione, può guadagnare punti.

La seconda parte del grande test comparativo sarà pubblicata sul numero 14, in edicola dal 24 giugno. L'attenzione si concentra sulle prestazioni di navigazione, che riservano molte sorprese.

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