A prescindere dal livello dei velisti a bordo, nessuno può evitare il contatto costante con le cime. YACHT spiega in una serie le nozioni di base per i principianti e i velisti occasionali.
Passare le cime d'ormeggio, togliere le gallocce, stendere le drizze: l'elenco dei compiti dei marinai a bordo è indissolubilmente legato alle onnipresenti "cime", come gli equipaggi inesperti chiamano talvolta le linee. Ogni volta si osservano errori più o meno gravi nel maneggiare le cime, come quando un membro dell'equipaggio cerca di gettare a terra un pugno di rugiada tutto intero. Spesso il mazzo finisce in acqua invece che sul pontile, oppure l'uomo a terra si ritrova con un mucchio di corda attorcigliata che non è facile da coprire, a parte il "piacere" di avere magari 10 o 15 metri di corda bagnata davanti al naso.
Una cima che non è stata armata correttamente si disfa nel cassone posteriore e, quando serve la cima da riva, si trova solo un grumo di corda. Oppure la cima allentata non può essere appesa correttamente ad asciugare perché l'equipaggio non sa come fare. Una premessa: l'estremità di una cima si chiama corda, mentre in gergo velico un'estremità è una cima...
Cos'altro dovrebbero fare gli ospiti a bordo?