Dall'ottobre 2012 non è più richiesta la patente nautica per i motori fino a 15 CV, ma la classe dei piccoli fuoribordo fino a 5 CV rimane interessante per i velisti. C'è movimento qui, soprattutto lontano dai marchi affermati. Le importazioni cinesi di Parsun e Seanovo stanno conquistando i clienti con una tecnologia comprovata e prezzi bassi.
Un altro nuovo arrivato è il produttore americano Lehr. I suoi motori promettono un funzionamento estremamente semplice. Un carburatore intasato, un motore in panne, problemi di avviamento? Tutto questo dovrebbe essere un ricordo del passato, perché i motori fuoribordo non bruciano benzina, ma gas propano. Possono essere alimentati con cartucce usa e getta o con una bombola di gas collegata a un tubo flessibile. Un'altra innovazione arriva dall'Italia. La serie Sea Bass di Selva, pur funzionando secondo il principio dei quattro tempi, non ha un circuito dell'olio, il che dovrebbe eliminare le fastidiose perdite in caso di stoccaggio errato.
Per sapere come si comportano i motori nella pratica e se soddisfano i requisiti per le derive e le piccole imbarcazioni da crociera, potete leggere l'ultimo numero di YACHT. Il numero 19/2014 sarà disponibile in edicola dal 3 settembre.

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