Nella notte tra il 27 e il 28 agosto 1989, un uragano localizzato ma estremamente violento attraversa il fiordo di Kiel. Lascia una scia di devastazione. Il porto turistico di Wendtorf, sulla sponda orientale del fiordo, viene colpito in modo particolarmente duro.
Per ore, nel buio più completo, i proprietari disperati cercano di salvare le loro barche e le loro stesse vite. Solo quest'ultima riesce. Il mattino dopo, il porto, un tempo grazioso, assomiglia a un campo di macerie.
I marinai che sono stati colpiti ricordano la notte dell'orrore. Parlano della loro battaglia contro le forze della natura. Non è stata solo la tempesta a causare i danni maggiori, ma anche l'innalzamento dell'acqua. Così alta che i pontili furono allagati e le cime di ormeggio poste attorno ai pali di poppa galleggiarono.
Innumerevoli yacht sono finiti nel bacino del porto, si sono scontrati l'uno con l'altro e infine si sono accostati lungo il muro della banchina formando una fila infinita di scafi incastrati l'uno nell'altro. Alcune barche finirono addirittura impalate su una bitta.
Cosa hanno imparato i marinai e gli operatori portuali da questo disastro? Abbiamo indagato su questa domanda. E vi mostriamo cosa potete fare per proteggere la vostra nave in porto da venti forti e tempeste.
Ora nel nuovo YACHT (numero 18/2014, disponibile in edicola e negli app store).

Editore YACHT