Kotor (in italiano: Cattaro)) Si trova all’estremità sud-orientale di un’insenatura simile a un fiordo, lunga quasi 30 chilometri, incastonata tra il mare e le montagne. Per raggiungerla dal mare, occorre prima attraversare diverse insenature e stretti. Grazie a questa posizione strategicamente favorevole, già nell’antichità qui sorsero importanti città che fungevano da centri culturali e commerciali, tra cui Kotor.
Nel 1420 tutte le località della baia di Kotor si posero sotto la protezione della Repubblica di Venezia per sfuggire alla conquista da parte degli Ottomani. Per quasi quattro secoli, fino alla caduta della Repubblica nel 1797, la regione intorno alla baia di Kotor rimase sotto il dominio della Serenissima. L’«Albania veneziana» costituiva un importante avamposto contro l’avanzata dell’Impero ottomano. Il contesto più ampio è illustrato dal nostro Articolo introduttivo sulle tracce di Venezia nell’area del Mediterraneo.
Chi entra dal Mare Adriatico raggiunge innanzitutto la parte esterna della baia nei pressi di Herceg Novi. Più all’interno si apre il bacino di Tivat. Attraverso lo stretto di Verige, la rotta conduce nei bacini interni, passando per Perast e giungendo infine a Kotor. Una panoramica dettagliata delle tappe e delle condizioni della zona è fornita dal Resoconto di una crociera in yacht nella baia di Kotor.
Per una fermata proprio nel centro storico, la Marina di Kotor con i suoi 133 posti barca per gli ospiti. Si trova davanti alle mura della città. Nell’area portuale è necessaria particolare attenzione. Il porto di Kotor impone il divieto di ancoraggio e sosta in un’area delimitata di 450 metri attorno al faro del molo di Luža. Gli equipaggi provenienti dalla Croazia o da un altro Stato devono inoltre espletare le formalità di ingresso presso un porto di frontiera autorizzato prima di proseguire la crociera in Montenegro.
L’UNESCO descrive Kotor come un’importante “testa di ponte” della potenza marittima e commerciale di Venezia sulla costa meridionale dell’Adriatico. Già fin dal Medioevo qui venivano erette delle mura. Ancora oggi, questo complesso fortificato unico nel suo genere si snoda per 4,5 chilometri dal livello del mare fino alle cime a 1.350 metri di altitudine e rappresenta uno dei sistemi di fortificazione medievali più ambiziosi d’Europa. Ampi tratti sono stati aggiunti dagli ingegneri veneziani.
Dal porto il sentiero conduce alla porta sul lago (Le porte del Mare). Fu costruita nel 1555 e un tempo costituiva l’accesso diretto dal mare al centro storico. L’attuale lungomare non esisteva ancora. Dietro la porta si susseguono piazze, vicoli stretti e palazzi. Il termine “testa di ponte” non si riferisce solo alla funzione militare. A Kotor vivevano capitani e armatori, e si sviluppò una tradizione architettonica e artigianale autonoma. Diciassette palazzi barocchi costeggiano il lungomare, costruiti da ricchi capitani che prestavano servizio nelle flotte veneziane.
Cosa c’è ancora da scoprire?: Lungo la costa montenegrina, più di 100 leoni alati scolpiti nella pietra segnano, sulle porte delle fortezze e sulle facciate, gli ex territori veneziani: l’animale araldico alato è un simbolo del dominio della Serenissima.
La salita alla fortezza di San Giovanni, detta anche Sveti Ivan, costeggia le fortificazioni e offre gradualmente una vista sul centro storico, sul porto e sulla baia. Il sentiero è ripido: scarpe robuste, acqua e un programma che eviti le ore più calde di mezzogiorno sono indispensabili per questa escursione a terra. Si consiglia ai visitatori di verificare in loco le norme di accesso e gli orari di apertura.
Il Museo marittimo del Montenegro Nel cuore del centro storico, documenta in modo suggestivo la ricca storia marittima della baia di Kotor. Si trova nel palazzo barocco Grgurina, risalente al XVIII secolo. Su tre piani, reperti quali modelli di navi e strumenti nautici raccontano lo sviluppo marittimo della città dal IX secolo fino all’epoca moderna.
Guida costiera della Croazia e del Montenegro L'opera di Bodo Müller e Jürgen Straßburger copre la costa da Spalato a Ulcinj. L'edizione del 2025, completamente riveduta, contiene informazioni su vento, condizioni meteorologiche e normative, oltre a sezioni cartografiche e planimetrie di porti, marine e baie di ancoraggio. Per gli equipaggi diretti a Kotor, l’utilità risiede soprattutto nella preparazione dell’avvicinamento e nella scelta delle possibili tappe lungo la costa montenegrina.
Guida nautica per la Croazia e il Montenegro Il libro di Dieter Berner integra la pianificazione nautica con proposte concrete di itinerari e escursioni a terra. Una parte è dedicata alla costa del Montenegro, da Herceg Novi a Ulcinj. A ciò si aggiungono informazioni su porti, marine, baie di ancoraggio, rotte di avvicinamento e rifornimenti. Chi visita Kotor non solo come singolo porto, ma come tappa di un itinerario adriatico più lungo, troverà qui spunti per le tappe precedenti e successive.
È mai stato a Kotor? Se sì: quali tracce dell’epoca veneziana ha notato durante la sua visita in terraferma?

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