La vela olimpica è a un bivio: per garantire un futuro olimpico sicuro e attraente, gli organizzatori delle World ed European Series stanno ricorrendo a nuove regole radicali, come è avvenuto la scorsa settimana alla Delta Lloyd Regatta. Ma anche alla Settimana di Kiel sarà tutto diverso.
L'esempio dei velisti 49er dimostra quanto possano essere brutali i nuovi regolamenti: In Olanda sono state disputate una qualificazione con otto prove, una serie finale con otto prove e la conclusione con tre medal race, per le quali potevano qualificarsi solo gli otto migliori equipaggi del campo principale. Finora, i partecipanti alla medal race portavano tutti i loro risultati nelle regate decisive, a parte gli archi. Ora, solo la media dei punteggi di tutte le 16 regate portate a termine fino alla medal race consente ai finalisti di portare con sé il valore di una singola regata. "In poche parole: conta quasi esclusivamente l'ultimo giorno", dice Erik Heil, "ma tutte e tre le gare a medaglia sono incluse nella classifica generale".
Quello che gli organizzatori vogliono ottenere con il loro percorso è chiaro: in futuro non ci dovranno più essere vincitori assoluti precoci o vincitori che non gareggiano affatto. Ogni squadra che partecipa alle regate per le medaglie deve avere la possibilità di vincere. Seguendo l'esempio di altri sport, anche nella vela olimpica le decisioni dovrebbero essere prese l'ultimo giorno, a favore di una maggiore emozione e quindi di un maggiore interesse da parte del pubblico e dei media. La resa dei conti finale è l'obiettivo dichiarato.
Il problema è che la vela non è paragonabile ad altri sport perché i risultati sono in gran parte determinati dal vento e dal tempo. Le condizioni esterne sono più importanti nella vela che in altri sport. Ci sono esperti di vento forte e leggero. "Per noi, gli eventi Eurosaf si svolgono in modo difficile e non del tutto equo", afferma Erik Heil. Lo stesso vale per le regate di Coppa del Mondo, che hanno adottato un programma di regate altrettanto radicale.
Anche la parte olimpica della settimana di Kiel dal 22 al 26 giugno - per la prima volta non più una regata di Coppa del Mondo ma una regata Eurosaf - sarà spietata quest'anno: solo i sei migliori equipaggi dopo le manche preliminari e il main round accederanno alle medal race, considerando tutti i risultati ottenuti fino a quel momento solo come un risultato medio che vale una singola regata. Moana Delle afferma: "È certamente giusto sperimentare tre anni prima dei prossimi Giochi Olimpici, ma ritengo che i nuovi formati siano più arbitrari. I migliori del nostro sport dovrebbero prevalere in condizioni diverse con la migliore prestazione complessiva".
Alla regata Eurosaf al largo di Medemblik, solo pochi equipaggi tedeschi sono riusciti a farsi notare. Tina Lutz (Chiemsee Yacht Club)/Susann Beucke (Hannoverscher Yacht Club) e Victoria Jurczok/Anika Lorenz del circolo Seglerhaus am Wannsee sono stati i migliori equipaggi DSV a scuotere il piccolo campo di regata di soli 13 team 49er-FX, salendo sul podio e conquistando il primo e il secondo posto. Tina Lutz e Susann Beucke hanno vinto nello stile dei campioni, aggiudicandosi due gare a medaglia. Erik Heil e Thomas Plößel hanno dimostrato, con il quarto posto, di essere ormai costantemente tra i migliori al mondo e di essere, a ragione, tra le speranze olimpiche per Rio 2016.

Giornalista sportivo