Ha dato il massimo, ma non è bastato: il sogno di Matthias Miller di partecipare ai Giochi Olimpici di quest'estate si è infranto. A un giorno dalla conclusione dei Campionati del Mondo di Finn Dinghy a Falmouth, in Gran Bretagna, il 30enne di Laupheim si trova al 20° posto e, nonostante abbia staccato uno degli ultimi sei biglietti olimpici, non riuscirà a superare l'ostacolo della qualificazione nazionale. Per soddisfare i criteri stabiliti dalla Confederazione tedesca degli sport olimpici (DOSB) per la candidatura ai Giochi Olimpici, Miller avrebbe dovuto navigare tra le prime dieci nazioni.
Per Miller, la fine è doppiamente amara, dato che aveva ampiamente finanziato da solo gli ultimi mesi della sua campagna olimpica per preservare la sua ultima possibilità ai Campionati del Mondo. "Ovviamente sono molto deluso", ha detto Miller, "ma resterò fedele al Finn alle Olimpiadi e probabilmente ci riproverò tra quattro anni. Per ora, non vedo l'ora che arrivi la settimana di Kiel!".
Condizioni estreme hanno prevalso negli ultimi giorni ai Campionati del Mondo in Inghilterra. Giovedì, la flotta di 94 partecipanti ha dovuto portare a termine tre prove con onde alte e venti di circa 22 nodi, con raffiche fino a 30 nodi. Una serie di rovesciamenti ha caratterizzato la scena. Miller, ad esempio, si era sempre tenuto al riparo dal vento secondo il motto "safety first", ma si è anche ribaltato una volta.
Non così la superstar della vela britannica e favorito olimpico Ben Ainslie, che ancora una volta ha scioccato i suoi concorrenti con un record quasi impeccabile. Ha vinto sette delle nove regate disputate fino a giovedì sera. Due volte è arrivato "solo" terzo. Big Ben" inizierà l'ultima medal race di venerdì con 20 punti di vantaggio sul connazionale Ed Wright, secondo classificato, e il sesto trionfo al Campionato del Mondo potrà essere impedito solo in caso di squalifica.
La performance di Ben Ainslie ha compensato la battuta d'arresto subita ai Campionati del Mondo 2011 al largo di Perth, a dicembre. In quell'occasione era stato duramente penalizzato dalla giuria per una protesta spontanea in acqua e per essere salito su una barca della stampa, perdendo così il titolo di campione del mondo che aveva già messo in palio. Ora il re dei velisti olimpici sta per salire nuovamente sul trono, giusto in tempo per la regata olimpica nelle sue acque di casa, al largo di Weymouth. Il commento di Ainslie: "Che giornata mastodontica! Tre regate con 25-30 nodi e onde molto alte. Non so se riuscirò a fare i 200 metri sabato mattina con la fiamma olimpica in mano...".

Giornalista sportivo