Regole di precedenzaPrecedenza e manovre di evitamento: regole che i velisti devono conoscere

Regole di precedenza: precedenza e manovre di evitamento: regole che i velisti devono conoscereFoto: Nico Krauss
I passaggi tra navi così stretti possono avvenire senza problemi solo se entrambi i comandanti hanno ben chiari i propri diritti e doveri
Quali regole si applicano e dove? Il principio “sottovento prima di sopravento” vale senza eccezioni? Cosa significa, dal punto di vista giuridico, la “manovra dell’ultimo momento”? Il nostro speciale fornisce le risposte

Le navi vengono costruite per solcare gli oceani. Per poterlo fare senza incidenti, gli Stati marittimi riuniti nell’Organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite, in breve IMO, hanno concordato già nel 1972 delle norme per la prevenzione delle collisioni (KVR). E queste, sin dall’inizio, non erano destinate solo all’alto mare, ma anche e soprattutto alle acque costiere. Le nazioni marittime avrebbero dovuto armonizzare anche le proprie norme locali sulla base delle Regole per la prevenzione delle collisioni in mare. Ciò è ormai avvenuto. In esse si ritrovano antiche regole empiriche come «prua a babordo prima di prua a tribordo», «sottovento prima di sopravento» o «chi sorpassa deve dare la precedenza». Ma queste regole valgono sempre e senza eccezioni?

Due imbarcazioni a motore seguono rotte che si incrociano. La regola è la seguente: l’imbarcazione proveniente da destra deve mantenere la rotta, mentre l’altra deve evitarla
Foto: YACHT

I velisti conoscono bene queste semplici regole empiriche, non da ultimo perché fanno parte del repertorio base dei questionari per il brevetto nautico o la patente nautica e consentono di risolvere la stragrande maggioranza delle situazioni critiche in mare.

Chi non naviga quotidianamente può trovare complesse alcune eccezioni previste dalle norme di prevenzione delle collisioni e da alcune disposizioni locali – e soprattutto la risposta alla domanda su quando una norma abbia la precedenza su un’altra. Cosa vale e dove? Il grafico illustra la struttura delle diverse «sfere di regolamentazione»:

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Nelle acque tedesche, all’interno della zona delle tre miglia marine e nei canali navigabili, oltre al KVR si applica anche il SeeSchStrO. Alcune delle sue disposizioni valgono anche nel resto delle acque costiere tedescheFoto: YACHTNelle acque tedesche, all’interno della zona delle tre miglia marine e nei canali navigabili, oltre al KVR si applica anche il SeeSchStrO. Alcune delle sue disposizioni valgono anche nel resto delle acque costiere tedesche

Principio della regola e dell'eccezione
Le norme di prevenzione delle collisioni prevedono che, in caso di incontro tra due imbarcazioni, una delle due debba effettuare una manovra di evitamento tempestiva e ben riconoscibile, mentre l’altra è tenuta a mantenere la rotta e la velocità in modo chiaramente visibile. Allo stesso tempo, stabiliscono che è possibile derogare a tali norme qualora circostanze particolari lo richiedano, ad esempio perché il tracciato del canale navigabile lo impone. Anche le modalità con cui deve essere eseguita una manovra di evitamento sono definite nelle norme di prevenzione delle collisioni (KVR), ovvero, secondo la regola 16, «tempestivamente e con decisione».
In alcuni luoghi si verificano eccezioni alle norme derivanti da regolamenti locali, come si evince dal grafico sopra riportato. In tali casi, le KVR sono integrate da disposizioni speciali quali, ad esempio, il Regolamento sulle vie navigabili marittime (SeeSchStrO) oppure, nella zona della foce dell’Ems e del Leda, dal regolamento di navigazione tedesco-olandese Emsmündung (EmsSchO).

La regola 1 b) del KVR stabilisce sì che «tali disposizioni speciali devono essere il più possibile conformi alle presenti regole». Tuttavia, in alcuni casi si verificano inevitabilmente delle divergenze. Qualora il KVR e una disposizione applicabile in via parallela siano in contrasto tra loro, prevale quest’ultima in quanto più specifica.

Cosa si intende per “situazione confusa” e “manovra dell’ultimo momento”?

Situazione confusa
Un'eccezione al principio "sottovento prima di bolina" deriva dalla regola 12 a) (iii) del KVR: «Se un'imbarcazione con il vento da babordo avvista un'altra imbarcazione al vento e non è in grado di stabilire con certezza se quest'ultima abbia il vento da babordo o da tribordo, deve evitarla.»

Una deroga alla regola secondo cui un veicolo che sorpassa è tenuto a dare la precedenza si applica in situazioni di scarsa visibilità, ai sensi della regola 13 c) del KVR: «Se un veicolo non è in grado di riconoscere con certezza se sta sorpassando un altro veicolo, deve presumere che sia così e agire di conseguenza».

In entrambe le eccezioni si riflette il principio che la KVR impone già a chi è indubbiamente tenuto a dare la precedenza: la manovra di evitamento deve avvenire con tale tempestività e chiarezza da essere riconoscibile anche per chi mantiene la rotta. Infatti, in caso contrario, quest’ultimo è a sua volta tenuto ad agire e a avviare le cosiddette manovre dell’ultimo momento.

La manovra dell'ultimo momento

La regola 17 a) (ii) del KVR stabilisce che chi mantiene la rotta è esonerato dal proprio obbligo qualora risulti evidente che chi è tenuto a dare la precedenza non agisca in modo adeguato e sia necessario evitare una collisione. A tal fine, occorre innanzitutto tentare di segnalare all’altro il suo obbligo di evitare la collisione, ad esempio mediante cinque brevi suoni della tromba.

Le definizioni più importanti

Alto mare
Tutte le parti del mare, ad eccezione della zona economica esclusiva, delle acque territoriali o delle acque interne di uno Stato, nonché delle acque dell’arcipelago di uno Stato arcipelagico

Linea costiera
Linea che separa la terraferma dal mare. Si trova in corrispondenza della linea di alta marea media.

Linea di base
La linea di bassa marea ufficialmente registrata lungo la costa.

mare costiero
Zona compresa tra la linea costiera e la linea che, misurata a partire dalla linea di base,
si estende per dodici miglia marine verso il mare aperto (acque territoriali nazionali di uno Stato)

Vie navigabili interne
Le vie navigabili per la navigazione interna elencate nella seconda parte del BinSchStrO

Vie navigabili marittime

  1. Acque situate tra la linea di costa o il confine verso il mare delle vie navigabili interne e una linea tracciata a tre miglia marine al largo della linea di base
  2. Le acque delimitate dai boi delle parti rivolte verso il mare aperto del canale navigabile nelle acque territoriali
  3. Alcuni tratti delle vie navigabili interne adiacenti, come ad esempio l’Elba dalla foce fino al porto di Amburgo

Zone di separazione del traffico (VTR) Aree con corsie a senso unico in direzioni opposte, che incanalano il traffico in punti stretti o a cape per ridurre il rischio di collisioni. Le norme di circolazione in un VTG sono generalmente stabilite dal 10 KVR

Zone di traffico costiero
Zone situate tra le zone di separazione del traffico e la costa. Non possono essere utilizzate dal traffico di transito in grado di attraversare in sicurezza le zone di separazione del traffico. I veicoli di lunghezza inferiore a 20 metri, gli yacht a vela e le imbarcazioni da pesca, invece, possono utilizzare le zone di traffico costiero.

Il testo delle principali regole di deroga

Tutti i veicoli

  • Un veicolo che sorpassa è tenuto a dare la precedenza. Si considera sorpassante chi si avvicina dal settore nascosto dal fanale posteriore.
  • Un’imbarcazione che naviga lungo un canale stretto o un braccio navigabile deve tenersi sul lato di dritta.

Imbarcazioni a vela

  • Un'imbarcazione a vela con il vento da babordo è tenuta a dare la precedenza a un'imbarcazione a vela con il vento da tribordo.
  • Un'imbarcazione a vela che si trova sopravento è tenuta a dare la precedenza a un'imbarcazione a vela che si trova sottovento.
  • Un'imbarcazione a vela deve dare la precedenza alle imbarcazioni che non sono in grado di manovrare, a quelle con difficoltà di manovra e a quelle impegnate nella pesca, a meno che queste ultime non stiano sorpassando l'imbarcazione a vela.
  • Le imbarcazioni a vela che utilizzano la propulsione a motore devono attenersi alle norme di precedenza previste per le imbarcazioni a motore.

Veicoli a motore

  • Se due imbarcazioni si avvicinano in direzioni opposte con rischio di collisione, entrambe devono virare a dritta.
  • Se le traiettorie di due veicoli a motore si incrociano con rischio di collisione, vale la regola “destra prima di sinistra”. Il sorpasso deve avvenire dalla parte posteriore.
  • Un natante a motore deve dare la precedenza ai natanti incapaci di manovrare, con difficoltà di manovra, ai pescherecci e alle imbarcazioni a vela, a meno che tali natanti non stiano sorpassando il natante a motore.
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Lasse Johannsen

Lasse Johannsen

Vice caporedattore YACHT

Nato a Kiel, è cresciuto sull'acqua e a bordo, formandosi come marinaio nel club e navigando nei mari del Nord e del Baltico. Dopo la scuola, la marina e la formazione giuridica, dal 2007 al 2009 ha lavorato come tirocinante presso YACHT nel reparto Panorama, che oggi dirige. È inoltre responsabile dell'edizione speciale di YACHT classic, ha pubblicato diversi libri con la casa editrice Delius-Klasing ed è vice caporedattore di YACHT. Johannsen è un entusiasta velista da crociera sulla propria chiglia e un attivo sostenitore della scena tedesca delle barche classiche.

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