Christian Tiedt
· 21.06.2026
Georg von Neumayer era particolarmente affascinato dalle correnti marine. Nel XIX secolo erano un fenomeno ancora poco compreso. Grazie alle bottiglie con messaggi che faceva lanciare sistematicamente in mare, sperava di poterne svelare il mistero. Sulla base di migliaia di risposte ricevute, riuscì infine a redigere una mappa delle correnti: una pietra miliare nella ricerca oceanografica.
Questa semplice idea è un ottimo esempio di come Georg von Neumayer continui a influenzare la scienza ancora oggi: nel 2000, un gruppo di ricerca internazionale ha riproposto l’esperimento. Da allora, i cosiddetti galleggianti Argo vagano per gli oceani di tutto il mondo, raccogliendo e trasmettendo, durante la loro deriva, dati relativi a temperatura, salinità e pressione. Soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici, essi rivestono grande importanza per lo sviluppo di nuovi modelli previsionali.
Georg von Neumayer nacque nel 1826 lontano da qualsiasi costa, a Kirchheimbolanden, in Baviera, oggi nella Renania-Palatinato. Sebbene la passione per l’esplorazione del mare non gli fosse stata trasmessa fin dalla nascita, già dopo gli studi a Monaco di Baviera – dove aveva studiato non solo ingegneria, ma anche fisica e astronomia – si sentì attratto dal vasto mondo.
Giunse in Australia come marinaio e timoniere, dove le conoscenze scientifiche di quel tedesco di appena 32 anni fecero a quanto pare una tale impressione che gli fu affidata la direzione dell’osservatorio geofisico di Melbourne, carica che ricoprì per sei anni fino al 1864. La città, situata nel sud-ovest del continente, viveva all’epoca una corsa all’oro che la rese temporaneamente una delle metropoli più ricche del mondo.
Tornato in patria, ormai affermato come scienziato, si espresse a favore della creazione di un osservatorio marittimo nella Germania settentrionale. Ciò avvenne nel 1868; inizialmente si trattò di un’iniziativa privata, ma dopo la fondazione dell’Impero tedesco da essa nacque l’Osservatorio marittimo tedesco come istituto imperiale. Non essendoci candidato più adatto, Georg von Neumayer ne assunse la direzione.
Per quasi 30 anni, dalla sua fondazione nel 1875 fino al suo pensionamento nel 1903, ricoprì tale carica, lasciando un’impronta indelebile sull’Osservatorio oceanografico e trasformandolo in un istituto di ricerca riconosciuto a livello internazionale. Georg von Neumayer morì nel 1909. L’Osservatorio oceanografico continuò a esistere e divenne uno dei principali predecessori delle due moderne istituzioni del settore: il Servizio meteorologico tedesco (DWD) a Offenbach am Main e del Ufficio federale per la navigazione marittima e l'idrografia (BSH) ad Amburgo.
Allo stesso tempo, Georg von Neumayer si guadagnò un posto tra i principali promotori della moderna ricerca polare. Contribuì infatti in modo determinante all’organizzazione del Primo Anno Polare Internazionale 1882-1883. Anche la spedizione tedesca «Gauss», svoltasi dal 1901 al 1903 nella regione polare meridionale, fu resa possibile grazie al suo impegno. Per commemorare i suoi meriti, la stazione di ricerca tedesca in Antartide, gestita dal Istituto Alfred Wegener (AWI) a Bremerhaven, intitolata a Neumayer.

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