Rifiuti spiaggiati e navi fantasmaCosa possono davvero tenere i velisti

Lars Bolle

 · 09.08.2026

Dopo quattro settimane, viene recuperata una barca arenatasi in Normandia.
Foto: actu.fr
Alla fine di luglio del 2026, al largo della Sicilia, il mare ha portato a riva su una spiaggia dei fagotti contenenti denaro contante, dopo che l’equipaggio di un’imbarcazione li aveva gettati in mare all’avvicinarsi della guardia costiera. Il caso solleva una questione che interessa anche molti diportisti: cosa si può tenere quando il mare porta a riva qualcosa, che si tratti di denaro, gioielli o addirittura un intero yacht?

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Il caso della Sicilia: perché quel denaro contante non era un semplice relitto

Sulla spiaggia di Casuzze, vicino a Marina di Ragusa in Sicilia, il 28 e il 29 luglio 2026 i bagnanti hanno raccolto numerose mazzette di banconote che galleggiavano in mare. Secondo quanto riportato all’unisono dai media, un motoscafo di circa sei metri di lunghezza, immatricolato a Malta, si era precedentemente arenato al largo della costa a causa di un’esaurimento di carburante. Quando la Guardia Costiera italiana si è avvicinata, le persone rimaste a bordo avrebbero gettato in acqua diversi pacchi di contanti. L’importo esatto è oggetto di stime divergenti: le agenzie di stampa italiane hanno parlato di circa 665.000 euro, mentre altre fonti parlano di una cifra che potrebbe arrivare fino a 750.000 euro. La polizia, i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno transennato il tratto di spiaggia e hanno sequestrato sia il denaro che l’imbarcazione; tre adulti sono stati arrestati.

A differenza di quanto avviene con i normali reperti trovati sulla spiaggia, in questo caso non si applica la normale normativa sui reperti. Il denaro contante proveniente da un presunto reato è considerato una prova o un possibile provento del reato e viene quindi sequestrato nell’ambito del procedimento penale anziché essere trattato secondo il diritto civile. Chiunque se ne appropri potrebbe a sua volta rendersi perseguibile penalmente. Lo stato delle indagini sulla provenienza del denaro è ancora incerto; le autorità italiane stanno verificando, tra l’altro, un possibile collegamento con il riciclaggio di denaro.

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Le regole più importanti in Germania

  • ​Rifiuti spiaggiati rimane di proprietà del perdente; diventa bene abbandonato solo in presenza di una volontà di rinuncia riconoscibile (art. 959 del BGB).
  • Oggetti a partire da 10 euro devono essere segnalati immediatamente alla polizia o all’ufficio oggetti smarriti (art. 965 del Codice civile tedesco).
  • Dopo 6 mesi In assenza di segnalazione da parte del proprietario, il ritrovatore acquisisce la proprietà, con diritto a una ricompensa pari al 5% o al 3% (§§ 971, 973 del BGB).
  • Per gli yacht vale lo stesso principio: il semplice abbandono non è sufficiente; il recupero dà diritto solo al compenso per il recupero, non alla proprietà (artt. 574 e segg. del Codice commerciale tedesco - HGB).
  • Contanti Il materiale di provenienza presumibilmente illecita non rientra nel diritto di ritrovamento, ma viene sequestrato a titolo penale.

Oggetti trovati sulla spiaggia in Germania: perché chi li trova non può semplicemente tenerli

Nel caso normale, ovvero quando si tratta di semplici reperti spiaggiati non collegati a reati, in Germania dal 1990 non esiste più una normativa specifica in materia di reperti spiaggiati. Fino ad allora, il regolamento prussiano sui reperti spiaggiati disciplinava la materia in modo separato; dalla sua abrogazione, i reperti spiaggiati rientrano interamente nel diritto generale sui reperti del § 965 e segg. del BGB. L’errore diffuso secondo cui i beni portati a riva dal mare siano automaticamente senza proprietario non è corretto. Un bene diventa senza proprietario solo quando il precedente proprietario ne ha rinunciato al possesso con un’intenzione riconoscibile. Un container che cade in mare durante una tempesta o dei gioielli che qualcuno perde mentre fa il bagno rimangono quindi, dal punto di vista giuridico, beni smarriti, non beni abbandonati.

Chi trova oggetti di questo tipo deve segnalarli immediatamente al proprietario o, se questi è sconosciuto, all’autorità competente, solitamente la polizia, il comune o l’ufficio oggetti smarriti. Solo i cosiddetti «oggetti di modesto valore», di valore inferiore a 10 euro, sono esenti dall’obbligo di segnalazione. Se si fa avanti un avente diritto, chi ha trovato l’oggetto riceve una ricompensa graduata. Se nessuno si fa avanti, chi ha trovato l’oggetto ne acquisisce la proprietà dopo sei mesi, sebbene al proprietario originario rimanga, in teoria, il diritto alla restituzione.

Navi fantasma: a partire da quando uno yacht viene considerato abbandonato?

Lo stesso principio vale per gli yacht arenati o alla deriva senza equipaggio. Un armatore che abbandona la propria imbarcazione in mare non perde automaticamente la proprietà. Come spiega il nostro articolo di approfondimento sull’argomento Navi fantasma Come spiegato, oltre alla semplice rinuncia al possesso, sarebbe necessaria anche la volontà chiaramente riconoscibile di rinunciare alla proprietà. Se invece il proprietario spera di recuperare la propria imbarcazione in un secondo momento, chi la trova non può semplicemente appropriarsene. Ai fini della valutazione giuridica, inoltre, non fa alcuna differenza se lo yacht galleggia in mare o sia già arenato sulla costa.

Anche chi rinuncia espressamente alla proprietà può, in determinate circostanze, rimanere responsabile. Se un’altra imbarcazione entra in collisione con uno yacht abbandonato, l’ex proprietario è responsabile, in qualità di cosiddetto «autore della situazione di pericolo», dei danni causati, poiché è proprio lo stato in cui è stato lasciato l’imbarcazione ad aver provocato il pericolo. Ciò vale anche nel caso in cui abbia chiaramente manifestato la propria volontà di rinuncia.

Recupero anziché proprietà: cosa occorre sapere quando si procede al traino di uno yacht di proprietà altrui

Se non è chiaramente accertato che uno yacht sia stato abbandonato, in caso di salvataggio non si applica il diritto di ritrovamento, bensì il diritto di salvataggio previsto dal diritto commerciale marittimo. Chi salva una nave naufragata o senza equipaggio non ne diventa automaticamente proprietario, ma acquisisce il diritto al compenso per il salvataggio. L’importo è determinato in base a una serie di criteri quali il valore dell’imbarcazione salvata, la situazione di pericolo, l’impegno profuso e l’attrezzatura del soccorritore, come illustra il nostro Contributo relativo all’assistenza al traino e al recupero descrive.

Chi subisce un incidente e viene trainato non dovrebbe in nessun caso negoziare autonomamente l’importo del compenso per il soccorso né firmare accordi, ma deve rivolgersi immediatamente alla propria compagnia assicurativa. Anche la consegna di una fune di traino in una situazione di emergenza può già costituire un caso di soccorso, come dimostra il nostro Articolo sul tema del traino spiega. Solo quando è accertato oltre ogni dubbio che uno yacht è abbandonato, chi lo trova può effettivamente appropriarsene, e in tal caso senza alcun periodo di attesa.

A livello internazionale, le normative differiscono in parte in modo significativo. Nel Regno Unito, il Ricevitore di relitti tutti i reperti provenienti da relitti rinvenuti nelle acque britanniche; i proprietari hanno un anno di tempo per dimostrare la propria titolarità; i beni non rivendicati passano quindi alla Corona anziché al ritrovatore. Nei Paesi Bassi, la competenza spetta tradizionalmente al sindaco del comune costiero interessato. Chi si trova all’estero, in caso di dubbio, dovrebbe informarsi presso l’autorità portuale o costiera locale prima di dare per definitiva la rinuncia al ritrovamento.

Panoramica delle norme internazionali in materia di detriti marini e recupero dei relitti

PaeseEnte competenteTermine di presentazione delle domandePeriodo di attesa fino all'acquisizione della proprietàCaratteristica distintiva
GermaniaUfficio oggetti smarriti, Polizia fluviale, Comuneimmediatamente (gli oggetti di modesto valore inferiori a 10 € non devono essere segnalati)6 mesi (art. 973 del BGB)Dal 1990 non esiste più il diritto di accesso alla spiaggia, si applica il diritto generale di ritrovamento
Regno UnitoRicevitore di relitti28 giorni1 anno; trascorso tale termine, i beni non reclamati passano alla CoronaSe l'oggetto ritrovato non viene ritirato, va allo Stato, non a chi lo ha trovato
Paesi BassiResponsabile della spiaggia (di norma il sindaco del comune costiero)senza indugiodisciplinato dalla legge, vendita in caso di mancato ritiroEnte autonomo sin dall'entrata in vigore della Wet op de strandvonderij del 1931
DanimarcaGuardia costiera, Polizia, Doganasenza indugio2 mesi in caso di ritrovamento a una certa distanza dalla costaStrandfoged detiene il diritto esclusivo di recupero delle merci alla deriva e dei relitti
SveziaPolizia, Amministrazione provinciale, Autorità marittimasenza indugiole norme variano a seconda del tipo di ritrovamentoI relitti che hanno più di 100 anni sono considerati beni culturali e appartengono allo Stato
PoloniaUfficio marittimo (Urząd Morski)senza indugioNon esiste una procedura specifica per il ritrovamento di relitti; in caso di reperti antichi si applica la normativa sulla tutela dei beni culturaliNon è un equivalente del “Receiver of Wreck”, l’attenzione è rivolta alla sicurezza della navigazione
BelgioPolizia marittima, Controllo marittimo, Doganasenza indugiostoricamente, 1 anno prima di diventare proprietà dello StatoI relitti con più di 100 anni sono automaticamente protetti in quanto beni culturali
FranciaAmministratore degli affari marittimisenza indugioMancano 3 mesi alla vendita da parte dell'autoritàL'autorità dispone di ampi poteri, che arrivano fino al sequestro
ItaliaCapitaneria di Porto (Autorità portuale)3 giorni6 mesi prima del trasferimento della proprietà allo StatoRicompensa pari a 1/3 del valore in caso di ritrovamento in mare, 1/20 in caso di ritrovamento sulla spiaggia
SpagnaCapitaneria di Porto24 ore6 mesiPubblicazione obbligatoria nel BOE in caso di valore superiore
Stati Unitia seconda dello Stato federale, i tribunali dell’Ammiragliato in caso di relittinessun termine uniforme a livello federalea condizione che venga dimostrata la rinuncia alla proprietàDistinzione tra diritto al recupero e diritto al ritrovamento, Abandoned Shipwreck Act 1987 relativo ai relitti storici

Nota: i termini e le competenze possono subire variazioni a seguito di modifiche alla legislazione nazionale; nei singoli casi è opportuno contattare l'autorità competente locale.


È vero che un armatore, dopo aver abbandonato il proprio yacht, rimane comunque responsabile dei danni da collisione, nonostante abbia consapevolmente abbandonato l'imbarcazione? Partecipate alla discussione.

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Lars Bolle

Lars Bolle

Caporedattore Digitale

Lars Bolle è caporedattore Digital e uno dei cofondatori della presenza online di YACHT. Ha lavorato per molti anni come redattore nella sezione Test & Technology e ha coperto molti eventi velici. Il suo curriculum velico personale spazia dalla vela agonistica in dinghy (campione tedesco nel 1992 nel Finn Dinghy) alle crociere in dinghy storiche e moderne e ai viaggi charter.

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