Incendio a bordoGuai se va a fuoco la cambusa!

Pascal Schürmann

 · 22.07.2026

Incendio a bordo: guai se va a fuoco la cambusa!Foto: YACHT/J. Kubica; KI-bearbeitet
Pericolo estremo! Dimostrazione dei vigili del fuoco su un'esplosione causata da un incendio di grassi. Anche la più piccola goccia d'acqua può avere conseguenze devastanti
Un recente incidente causato da un incendio su uno yacht a motore nel porto di Olpenitz dimostra quanto velocemente una situazione di routine a bordo possa trasformarsi in un’emergenza potenzialmente letale. Spieghiamo perché gli incendi causati dal grasso sono particolarmente insidiosi sulle barche a vela e sugli yacht a motore, come si sviluppano, come prevenirli e cosa fare immediatamente in caso di emergenza.

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Il caso di Olpenitz è un campanello d’allarme per tutti gli appassionati di sport acquatici: secondo quanto riferito dai vigili del fuoco volontari di Kappeln-Olpenitz, giovedì sera, mentre si cucinava, è scoppiato un incendio su uno yacht a motore a seguito dell’esplosione di grasso. Un uomo a bordo ha perso brevemente conoscenza, ma una volta ripresosi è riuscito comunque ad allertare autonomamente i soccorsi.

25 membri delle forze di intervento hanno spento l'incendio; secondo la polizia, i danni ammonterebbero a una cifra a cinque cifre; inoltre, una motovedetta di soccorso in mare della DGzRS ha garantito la sicurezza dell'intervento. La NDR ne aveva dato notizia.

L'incidente dimostra quanto possano diventare pericolosi gli incendi proprio nella cambusa, soprattutto sottocoperta, dove il calore, gli spazi ristretti, i materiali infiammabili e il fumo formano in pochissimo tempo una miscela letale.

Gli incendi causati da sostanze grasse sono tra i più pericolosi a bordo

Un incendio causato da grassi sembra un semplice incidente in cucina. A bordo, invece, è esattamente il contrario: un’emergenza estremamente critica. Gli yacht, infatti, concentrano in uno spazio ristretto quasi tutto ciò di cui il fuoco ha bisogno per propagarsi rapidamente: fiamme libere o piani cottura caldi, legno e materiali plastici nelle finiture, imbottiture, tende, detergenti, impianti elettrici e di gas.

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Già in passato abbiamo ripetutamente indicato la cucina come una delle principali fonti di pericolo a bordo; altri rischi sono legati all’impianto elettrico, al gas e al motore. Sottocoperta si aggiungono poi il pericolo di caduta e le vie di fuga anguste. Qui è disponibile una guida con le 20 principali fonti di pericolo a bordo.

Se l'olio in padella prende fuoco

Particolarmente insidioso: un incendio causato dal grasso si verifica spesso in una situazione che tutti conoscono. La padella si surriscalda, l’olio inizia a fumare, qualcuno viene distratto mentre si accende il fuoco, si controlla la cottura o si parla – e nel giro di pochi secondi il grasso prende fuoco.

A questo proposito, la cucina rappresenta inoltre un’area particolarmente a rischio, in cui si concentrano diversi pericoli: scottature, gas, monossido di carbonio e, appunto, incendi causati dal grasso.

In caso di emergenza, l’errore più grave è quasi sempre lo stesso: versare acqua sul grasso in fiamme. Gli incendi causati dal grasso comportano il rischio di esplosione; basta spegnere i fornelli e coprire le fiamme con un coperchio per soffocare un incendio appena insorto. Chiunque riesca ancora ad avvicinarsi in sicurezza ai fornelli o alla valvola di chiusura del gas, deve innanzitutto eliminare la fonte di calore. Dopodiché vale la regola: privare il fuoco dell’ossigeno, non agire in preda al panico.

La disciplina è la regola fondamentale dello Smutje

Il fatto che non si arrivi a quel punto è soprattutto una questione di disciplina. Padelle e pentole non devono mai essere lasciate incustodite a bordo. Gli oggetti infiammabili, come la carta da cucina o gli strofinacci, non devono trovarsi nelle vicinanze della fiamma.

In mare il rischio aumenta ulteriormente, poiché i movimenti dell’imbarcazione rendono pericolose le operazioni in cucina; raccomandiamo quindi particolare cautela in cambusa in caso di mare mosso. Prevenzione significa anche: ridurre la fiamma, mantenere l’ordine, evitare distrazioni e istruire l’equipaggio.

Cosa fare in caso di emergenza?

Se dovesse comunque scoppiare un incendio, saranno i secondi e le procedure a fare la differenza. Si raccomanda di procedere come segue:

  • «Al fuoco!» gridano,
  • Assegnare i compiti,
  • Spegnere immediatamente l'incendio in fase iniziale,
  • Tutti sul ponte,
  • effettuare una chiamata di emergenza,
  • Individuare la causa dell'incendio e disattivare le fonti di energia – ad esempio l'impianto elettrico – se ciò è possibile in condizioni di sicurezza.

È altrettanto importante che l'equipaggio sappia dove si trovano gli estintori, la coperta antincendio, l'interruttore generale e la valvola di chiusura del gas. Una buona attrezzatura non serve a nulla se, in caso di emergenza, bisogna prima metterla a ricerca. Qui abbiamo spiegato come prepararsi ad affrontare ogni tipo di emergenza.

Perché un incendio sottocoperta è così pericoloso: sui battelli, i tentativi di spegnimento sono rischiosi già solo per l’altezza ridotta del soffitto, poiché le fiamme possono ritorcersi contro chi cerca di spegnerle. Ancora più grave è il fumo. In uno spazio chiuso, il fumo limita la visibilità in pochissimo tempo, blocca le vie di fuga e può rendere le persone incapaci di agire molto prima che le fiamme le raggiungano.

Il caso di Olpenitz lo dimostra in modo lampante: lì, la quantità di fumo all’interno dello yacht era talmente ingente che l’armatore ha perso momentaneamente conoscenza.

Le cinque regole fondamentali per prevenire gli incendi causati dai grassi

  1. Non lasciare mai la padella incustodita.
  2. Non riscaldare l'olio fino al punto di fumo.
  3. Tenere i materiali infiammabili lontani dalla dispensa.
  4. Tenere a portata di mano il coperchio e l’estintore.
  5. Prima di salpare, istruire l'equipaggio: dove si trovano la valvola di intercettazione del gas, l'interruttore generale e l'estintore?

La cambusa, però, non è l’unica fonte di incendio. Le cause più frequenti di incendio si riscontrano soprattutto nella sala macchine, ad esempio tubazioni del carburante che perdono, cavi surriscaldati o temperature troppo elevate dovute a una scarsa ventilazione. Inoltre, impianti elettrici difettosi, corrosione e bulloni allentati possono causare un accumulo di calore e provocare un incendio.

Proprio per questo motivo, la sicurezza antincendio a bordo non dovrebbe mai essere considerata solo una questione che riguarda la cucina, ma parte integrante di una procedura di sicurezza completa.

Anche per quanto riguarda l’attrezzatura vale la pena dare un’occhiata più da vicino. Esistono diversi sistemi antincendio – dalle soluzioni fisse per il vano motore agli estintori a schiuma. Per la cucina vale inoltre quanto segue: chi cucina a bordo dovrebbe pensare non solo al menu, ma anche a coperchi, coperte antincendio, estintori con classe di incendio F, valvola di intercettazione del gas e procedure chiare. Infatti, in acqua un incendio causato dai grassi non è una semplice scena da film, ma una questione di minuti – a volte di secondi.

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Pascal Schürmann

Pascal Schürmann

Editore YACHT

Pascal Schürmann è entrato in YACHT ad Amburgo nel 2001. In qualità di responsabile del copywriting e capo redattore, si assicura che tutti gli articoli arrivino puntualmente sulla rivista e che siano al contempo informativi e divertenti da leggere. È nato nella regione del Bergisches Land, vicino a Colonia. Ha imparato a maneggiare la barra e la scotta da adolescente su un gommone da turismo sullo Sneeker Meer e su una nave alta sull'IJsselmeer. Durante e dopo gli studi, ha viaggiato nel Mar Baltico e nel Mediterraneo. Giornalista economico di formazione, è anche responsabile dei rapporti sul finanziamento delle imbarcazioni e sull'assicurazione degli yacht per YACHT, ma ha anche un debole per i temi legati alle acque blu.

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