Nave da ricercaVarata a Flensburg la “Modularis”

Christian Tiedt

 · 18.09.2026

Nave da ricerca: varata a Flensburg la “Modularis”Foto: Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt e. V.
Il varo della “Modularis” a Flensburg,
La piattaforma tecnologica “Modularis” è stata varata per la prima volta a Flensburg. La nuova imbarcazione, lunga 48 metri, testerà a partire dal 2027 nuovi sistemi di propulsione, sensori e sistemi automatizzati in condizioni reali in mare.

Il 17 settembre lo scafo della “Modularis” è stato varato presso il cantiere FSG Shipyard di Flensburg. Nelle prossime settimane la piattaforma verrà trasferita a Bremerhaven attraverso il Canale del Mar del Nord-Mar Baltico. Lì, presso il cantiere Lloyd Werft, seguiranno i lavori di allestimento interno e l’installazione delle attrezzature tecniche. Una volta completata, nel 2027, il porto di origine sarà Kiel.

La “Modularis” è concepita come un laboratorio galleggiante, non come una classica nave da ricerca con un programma fisso. A bordo verranno testati anche componenti non ancora certificati. I sistemi di sicurezza e di controllo ridondanti garantiscono il quadro necessario a tal fine.

Campo di prova per sistemi di azionamento e automazione

A bordo possono lavorare fino a 20 persone. Sono previste missioni della durata massima di sette giorni nel Mar Baltico, nel Mare del Nord e nel Mediterraneo. Il Centro tedesco per l’aviazione e l’astronautica (DLR) intende testare celle a combustibile, batterie, sistemi di sensori e sistemi di automazione.

Anche il metanolo, l’ammoniaca e l’idrogeno sono al vaglio come possibili fonti energetiche. Il Confronto tra i sistemi di propulsione elettrici, ibridi e a celle a combustibile illustra perché la portata, lo spazio di archiviazione necessario e l'infrastruttura variano notevolmente a seconda del modello.

Gemello digitale della “Modularis”

Un gemello digitale della piattaforma è destinato a integrare i test: il modello virtuale consente di effettuare simulazioni e di analizzare i dati raccolti durante l’impiego. Inoltre, “Modularis” è in grado di integrare sistemi senza pilota come i droni.

Secondo quanto riferito dal DLR in occasione del varo della “Modularis”, i motori principali, la pompa di calore e l’impianto di climatizzazione sono già stati installati. Il prof. Sören Ehlers, direttore dell’Istituto DLR per le tecnologie marittime e i sistemi di propulsione, considera il varo come il passaggio alla fase di allestimento.

A dimostrazione di come i progetti energetici alternativi diano buoni risultati al di fuori del laboratorio, vi è anche la Energy Observer con idrogeno, batterie e produzione autonoma di energia. In futuro, la “Modularis” dovrebbe fornire proprio questo tipo di dati in modo sistematico in condizioni marine.

Quale tecnologia dovrebbe essere testata per prima sulla Modularis in condizioni marine reali: batteria, cella a combustibile, metanolo o sistemi automatizzati?

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Christian Tiedt

Christian Tiedt

Editor Travel

Christian Tiedt was born in Hamburg in 1975, but grew up in the northern suburbs of the city - except for numerous visits to the harbor, North Sea and Baltic Sea, but without direct access to water sports for a long time. His first adventures then took place on dry land: With the classics from Chichester, Slocum and Co. After completing his vocational training, his studies finally gave him the opportunity (in terms of time) to get active on the water - and to obtain the relevant licenses. First with cruising and then, when he joined BOOTE in 2004, with motorboats of all kinds. In the meantime, Christian has been able to get to know almost all of Europe (and some more distant destinations) on his own keel and prefers to share his adventures and experiences as head of the travel department for YACHT and BOOTE in cruise reports.

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